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Consiglio comunale, presentato il bilancio: Girlando e il "lavoro di contenimento della spesa"

"Una fotografia della situazione dei conti del Comune che aiuta a comprendere gli spazi ristretti destinati alle politiche di spesa". Così l'assessore al Bilancio Giuseppe Girlando ha presentato il bilancio di previsione 2014, il bilancio pluriennale 2014/2016 e la relazione previsionale e programmatica per il triennio 2014/2016

"Una fotografia della situazione dei conti del Comune che aiuta a comprendere gli spazi ristretti destinati alle politiche di spesa". Così l'assessore al Bilancio Giuseppe Girlando ha presentato nella seduta di ieri del consiglio comunale, presieduta da Francesca Raciti, il bilancio di previsione 2014, il bilancio pluriennale 2014/2016 e la relazione previsionale e programmatica per il triennio 2014/2016. Erano presenti in aula anche il vicesindaco Marco Consoli, l'assessore all'Ecologia Rosario D'Agata, ai Saperi Orazio Licandro, al Welfare Fiorentino Trojano.

Dopo avere sottolineato "l'anacronismo di un bilancio di previsione presentato in aula a fine novembre, malgrado in Giunta fosse stato adottato nel mese di luglio, due mesi prima del termine previsto dalla legge", Girlando si è soffermato sulle riduzioni nei trasferimenti e i tagli che Catania, con tutti i comuni italiani, ha dovuto subire: "E' il quarto anno consecutivo di tagli - ha detto - e per il 2015 sarà ancora piu difficile andare a compensare. Non è accettabile per un'amministrazione che deve erogare servizi primari ed essenziali ai cittadini. A questo si aggiunge il problema della bassa capacità di incassare le entrate, che ha fra l'altro portato nel 2013 al piano di riequilibrio e diventa un problema fondamentale per i futuri equilibri di bilancio in presenza appunto di minori trasferimenti e della rivoluzione copernicana rappresentata dai nuovi sistemi contabili, che giustificano le spese solo con quello che si incassa. Bisogna puntare molto sulla lotta all'evasione e sulla capacità di riscossione che comunque dal 2013, grazie a un raggruppamento di imprese, ha segnato un'inversione di tendenza con un importante segnale di miglioramento”.

Girlando ha spiegato il lavoro di contenimento della spesa portato avanti in particolare riguardo al personale, “uno dei pilastri del rientro”. "Con una riduzione che dal 2012 al 2014 è passata da 118 a 108 milioni facendo di Catania una delle amministrazioni con “il trend migliore” a livello nazionale", si legge nella nota del Comune.

Nel corso della seduta è stata registrata la partecipazione di 36 consiglieri. Nella fase del dibattito (seguito da un numero ridotto di consiglieri) sono intervenuti, tra gli altri, il presidente della II commissione consiliare (aziende municipalizzate) Michele Failla (Con Bianco per Catania), il capogruppo di Area Centro Destra Manlio Messina, Sebastiano Anastasi (Grande Catania), Niccolò Notarbartolo (Partito democratico), il capogruppo di Grande Catania Giuseppe Castiglione, il presidente della I commissione consiliare (Bilancio) Vincenzo Parisi (Grande Catania).

Il progetto di bilancio presentato in Consiglio era stato approvato dalla Giunta municipale nel luglio scorso. I documenti contabili tengono conto delle deliberazioni consiliari riguardanti le intervenute normative in materia di tributi locali (imposta unica comunale, Iuc, composta da una componente patrimoniale Imu e da una componente riferita ai servizi Tasi, tributo servizi indivisibili, e Tari, tassa rifiuti), l'approvazione del rendiconto dell'esercizio 2013, l'approvazione del programma triennale delle opere pubbliche 2014-2016 e dell'elenco annuale dei lavori per l'anno 2014, la determinazione del prezzo di cessione per aree e fabbricati da destinarsi alla residenza, alle attività produttive e terziarie, e inoltre delle deliberazioni di giunta sulla determinazione delle quote proventi sanzioni amministrative da destinarsi a finalità specifiche per l'anno 2014, la programmazione triennale del fabbisogno del personale 2014-2016 con conseguente rimodulazione della dotazione organica dell'ente, la copertura del costo dei servizi a domanda individuale determinata nella misura del 44,77%.


La tabella sintetica relativa al Bilancio di previsione 2014/2016 riporta un totale complessivo delle entrate e delle uscite così distribuito:

anno 2014: euro 1.124.346.466,56

2015:  euro 1.186.423.105,13,

2016: euro 858.753.754,08.


"Dal 2014 al 2016 diminuiscono però i numeri relativi a 'entrate derivanti da contributi e trasferimenti correnti dello stato, della regione, e di altri enti pubblici' - si legge sempre nella nota - così come quelli per accensioni di prestiti mentre aumentano le entrate derivanti da “alienazioni, trasferimenti di capitale e da riscossioni di crediti”. Riguardo alle spese, dal 2014 al 2016 c'è in particolare un incremento delle spese in conto capitale e una diminuzione di quelle per rimborso di prestiti".

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