Continua a perseguitare la ex moglie: 42enne trasferito in carcere

Nonostante fosse agli arresti domiciliari con permesso di lavoro, si è recato nelle vicinanze dell’abitazione della ex moglie e dei suoi genitori rivolgendole minacce di morte

Nella giornata di ieri, la polizia su disposizione del GIP presso il Tribunale di Caltagirone, ha eseguito un’ordinanza di sostituzione della misura degli arresti domiciliari in atto applicata con quella della custodia cautelare in carcere, nei confronti di un 42enne di Caltagirone il quale ha continuato ad avere delle condotte vessatorie nei confronti della sua ex moglie.

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In particolare, il 26 settembre il soggetto in argomento, sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari con permesso di recarsi sul luogo di lavoro dalle ore 5.15 alle ore 16.00, invece di fare rientro a casa senza soste intermedie, si è recato presso il bar ubicato nelle vicinanze dell’abitazione della ex moglie e dei suoi genitori, dove incontrava la predetta all’uscita del locale, rivolgendole minacce di morte. La donna, dopo aver chiamato il Nue 112 per richiedere l’intervento di una pattuglia, ha deciso di recarsi immediatamente presso il locale commissariato dove, visibilmente spaventata, ha formalizzato una denuncia su quanto accaduto. La contestuale attività investigativa svolta nell’immediatezza, anche reperendo supporti video che provavano la violazione delle prescrizioni imposte, e quindi la sua presenza ingiustificata nel succitato esercizio pubblico, consentivano di richiedere ed ottenere la sostituzione della misura cautelare degli arresti domiciliari in corso con la misura cautelare della custodia in carcere, oggi eseguita. Dopo le formalità di rito, il malfattore è stato associato presso la Casa Circondariale di Caltagirone a disposizione dell’Aautorità giudiziaria.

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