Controlli nell'oasi del Simeto, sanzioni per chi 'deteriora' l'habitat naturale

A seguito di un’attività di osservazione presso la località “Primosole beach”, sono stati sorpresi due individui in procinto di utilizzare il proprio natante illegalmente ormeggiato nella zona protetta

Ieri, la polizia ha effettuato un controllo straordinario mirato alla tutela della riserva naturale, fauna e flora, presente sull’oasi del Simeto che, come noto, nel tempo è stata deteriorata da parte d’ignoti (discariche abusive, abusi edilizi, inquinamento ambientale, pesca abusiva e simili).

Nello specifico, a seguito di un’attività di osservazione presso la località “Primosole beach”, sono stati sorpresi due individui in procinto di utilizzare il proprio natante illegalmente ormeggiato in detta zona protetta dove, come noto, vi è anche il diniego di navigazione per evitare il deterioramento dell’habitat naturale.

Il proprietario del natante, pluripregiudicato e già sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, è stato indagato in stato di libertà per il reato di deterioramento di habitat all’interno di un sito protetto che punisce chi ne compromette lo stato di conservazione.

La barca è stata sequestrata penalmente e ambedue i soggetti sono stati sanzionati amministrativamente. A seguire, è stata sorpresa un’autovettura, Ford focus, illegalmente entrata e parcheggiata nell'Oasi in modo da creare, anche solo il transito, danneggiamento all’habitat. Per tale motivo, l’autovettura è stata sequestrata penalmente e portata via con il carro attrezzi e il titolare verrà indagato in stato di libertà.

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