Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

Il Covid riprende a correre: in Sicilia 552 nuovi casi, a Catania sono 91

Secondo l'ultimo bollettino del ministero della Salute, i tamponi processati sono stati 18.038 e questo significa che la positività è pari al 3% (sostanzialmente invariata rispetto a ieri). Le vittime sono 3. La maggior parte dei nuovi contagi nell'Agrigentino, dove scattano due zone rosse. Nuove regole per i viaggiatori

Da un lato l'obbligo di sottoporsi al tampone per chi torna in Sicilia da un lungo elenco di Paesi esteri e dall'altro l'istituzione di nuove zone rosse per limitare i contagi. La Regione Siciliana tenta cosi di arginare la recrudescenza del Covid. il virus ha infatti ripreso la sua corsa e il bollettino odierno del ministero della Salute offre una conferma. I nuovi casi accertati nelle ultime 24 ore sono ben 552 (ieri 300), con tre nuove vittime. Centotrenta i guariti. I tamponi processati sono stati 18.038, questo significa che la positività è pari al 3%. Ieri era al 3,1%. 

I ricoverati con sintomi Covid sono 156 (ieri 154), ai quali si devono aggiungere 21 pazienti in terapia intensiva (ieri 22) ma con nessun nuovo ingresso per un totale di 177 persone negli ospedali siciliani con il virus (ieri 176).  In isolamento domiciliare si trovano 5.623 persone (ieri 5.205) quindi il totale degli attuali positivi è di  5.800. I 130 guariti in più portano il totale dall'inizio della pandemia a 224.538 mentre le tre nuove vittime fanno salire il contaggio a 6.010 

La suddivisione dei nuovi contagi nel territorio siciliano: Agrigento 121; Caltanissetta 86; Palermo 65; Catania 91; Ragusa 67; Trapani 51; Enna 37; Siracusa 31 e Messina 3.

Tamponi obbligatori 

Si intensificano le misure di contrasto al Covid in Sicilia. Diventa obbligatorio sottoporsi al tampone anche per chi arriva da Francia, Grecia e Paesi Bassi o per chi vi ha soggiornato nei 14 giorni precedenti. Lo stabilisce l'ordinanza appena firmata dal presidente della Regione Nello Musumeci.

Prosegue la campagna con gli infopoint

La campagna vaccinale continua a pieno ritmo, anche attraverso i vaccini di prossimità volti ad accorciare le distanze con la popolazione quindi a favorire gli utenti con il doppio obiettivo di intercettare quante più persone possibili. Due nuovi infopoint si aggiungono a quelli inaugurati la scorsa settimana al litorale della Plaia e alla Scogliera grazie alla disponibilità dei gestori delle strutture balneari che aderiscono al Sib (Sindacato italiano balneari): il lido Esagono e il lido La Risacca, da domani (mercoledì 21 luglio) accoglieranno infatti le postazioni presidiate da un medico e un informatico della struttura commissariale Covid di Catania, cui competono rispettivamente l’attività di informazione e le prenotazioni dei vaccini presso i centri vaccinali.

Commenta il commissario covid Catania, Pino Liberti: “Con la stagione estiva e l’intensificarsi della mobilità abbiamo potenziato la vaccinazione di prossimità, fortemente voluta dal presidente della Regione e dall’assessorato della salute, entrando capillarmente nel territorio, allestendo nuovi punti di vaccinazione supportati da una attività serrata di informazione, cercando di servire anche le zone più distanti dai centri, come quelle di montagna, coprendo tutti i comuni della provincia e dando modo anche a quanti si spostano per andare al mare di immunizzarsi senza modificare troppo il programma della giornata. Si tratta – aggiunge Liberti – di un’attività di sensibilizzazione a tutto campo attraverso un importante dispiegamento di mezzi e risorse umane che dovranno raggiungere anche a bordo di un camper le zone della movida. Zero alibi, solo la vaccinazione a tappeto potrà aprire una nuova, più serena fase e riportarci alla normalità.”

Oltre al Lido Esagono e al lido La Risacca, le altre strutture che ospitano gli infopoint (aperti dalle ore 18 alle ore 23) sono: Lido Polifemo, Lido America, Lido Aurora, Lido Le Palme, Lido Azzurro, Lido Aquarius, Lido Longobardo. 

L'ombra dei contagi sul turismo

Un incontro urgente col governo regionale per discutere e individuare “le opportune soluzioni condivise, relativamente alle problematiche che stanno nuovamente insorgendo per effetto dell’incremento dei contagi da Covid-19 e le sue diverse varianti, con il rischio che ad essere pesantemente colpito sia ancora una volta il settore del turismo”. E' quanto chiedono in una nota i sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil. Le sigle lanciano l’allarme sulla ripresa dei contagi e sui pericoli che interessano anche altri settori come quello del commercio.

“Le norme ministeriali – scrivono i segretari generali Monia Caiolo, Mimma Calabrò e Marianna Flauto – hanno favorito un pericoloso rilassamento che interessa soprattutto centri commerciali, bar, ristoranti e ogni altra tipologia di attività aperte al pubblico. Sembra ormai chiara la sensazione di un liberi tutti. Registriamo ogni giorno segnalazioni da parte dei lavoratori che evidenziano come sia impossibile far rispettare le norme sul distanziamento e sull’obbligo di indossare la mascherina all’aperto dove non si possono mantenere le distanze. Riteniamo assolutamente indispensabile dover prevenire, intercettare e disinnescare per tempo il rischio di nuovi contagi attraverso decreti regionali ad acta, con la piena consapevolezza che purtroppo l’emergenza sanitaria soprattutto in Sicilia è tutt’altro che finita”.

I sindacati evidenziano inoltre che “nuove misure di sicurezza, senza l’opportuna informazione in merito all’utilizzo del Green pass, possono causare eventuali disdette di prenotazioni per la stagione turistica in corso, mettendo così in ginocchio strutture ricettive, pubblici esercizi, stabilimenti balneari e tutta la filiera turistica. Occorre essere preparati, quindi, per eventuali criticità, individuando sin da ora strategie e interventi da mettere prontamente in atto a tutela delle imprese del settore e delle migliaia di lavoratrici e lavoratori che vi trovano occupazione, compresi gli stagionali”.

Il Covid nel resto d'Italia

Sono 3.558 i nuovi casi di Coronavirus in Italia, a fronte di 218.705 tamponi: il tasso di positività è 1,6%. Dieci decessi. Ieri i nuovi casi erano 2.072 e si erano registrati 7 morti. Secondo l'ultimo report del governo, con i dati aggiornati a martedì mattina, le persone vaccinate in Italia (cioè chi ha completato il ciclo vaccinale) sono 27.581.936, il 51,07 % della popolazione over 12. Il totale delle dosi vaccinali somministrate in Italia è 62.123.241. Per quanto riguarda il rapporto tra dosi consegnate e dosi somministrate si va dall'88% di Calabria e Liguria al 96% della Lombardia.

  • Attualmente positivi: 49.310
  • Deceduti: 127.884 (+10)
  • Dimessi/Guariti: 4.115.889 (+1.760)
  • Ricoverati: 1.359 (+9) di cui in Terapia Intensiva: 165 (+3)
  • Tamponi: 75.100.357 (+218.705)
  • Totale casi: 4.293.083 (+3.558, +0,08%)
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