Estorsione e spaccio di droga, l'organizzazione si riforniva a Catania

Le indagini sono state avviate nell'aprile del 2011, dopo un atto intimidatorio ai danni di un'impresa edile che stava eseguendo dei lavori di urbanizzazione. Uno degli arrestati si occupava di rifornire l'organizzazione acquistando la sostanza stupefacente a Catania

Avrebbero preteso il pizzo anche da aziende che avevano vinto appalti pubblici legati all'alluvione, oltre a gestire lo spaccio di droga nella zona ionica del messinese. E' quanto emerge dalle indagini che oggi hanno portato all'arresto di 16 persone e 24 indagati. Secondo gli investigatori l'organizzazione criminale, che operava a Messina e provincia, era guidata da Salvatore Culici.

Un altro arrestato, Francesco Viola, si occupava di rifornire l'organizzazione acquistando la sostanza stupefacente a Catania.

Le indagini sono state avviate nell'aprile del 2011, dopo un atto intimidatorio ai danni di un'impresa edile che stava eseguendo dei lavori di urbanizzazione nel comune di Itala (Me).

I titolari, secondo quanto hanno ricostruito gli inquirenti, sarebbero stati minacciati dallo stesso Culici e da Filippo Pino, che in cambio di ''protezione'' avrebbero sollecitato l'assunzione di personale e il 3% dell'appalto da affidare ad un'altra ditta. In un'altra occasione Culici e due esponenti del suo clan avrebbero minacciato una societa' catanese impegnata in lavori di consolidamento, sempre a Itala, relativi all'alluvione del 2009, ottenendo l'affidamento in subappalto di un cantiere. Alcuni indagati, invece, avrebbero gestito lo spaccio della droga. Nel corso delle indagini sono stati sequestrati 800 grammi di marijuana. La moglie di Culici, Maria, posta agli arresti domiciliari, custodiva la droga in luoghi sicuri. 

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