Estorsione e riciclaggio, operazione della Polizia: eseguite 28 misure cautelari

Gli agenti della polizia di Stato, su delega della Procura distrettuale di Catania, hanno eseguito un'ordinanza applicativa di misure cautelari nei confronti di 28 persone ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione a delinquere finalizzata ai furti, ricettazione, riciclaggio ed estorsioni

Gli agenti della polizia di Stato, su delega della Procura distrettuale di Catania, hanno eseguito un'ordinanza applicativa di misure cautelari nei confronti di 28 persone ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione a delinquere finalizzata ai furti, ricettazione, riciclaggio ed estorsioni.

Sgominate quattro organizzazioni che agivano in altrettanti rioni di Catania: Trappeto, Cibali, Barriera e Picanello. Venticinque persone sono state gia' arrestate e tre destinatari del provvedimento restrittivo sono ancora irreperibili. Secondo quando emerso da intercettazioni e accertamenti, erano delle vere centrali di furti di auto che venivano smantellate e rivendute dopo essere stata 'riciclate' o restituite al proprietario tramite il pagamento di un 'riscatto'. I quattro gruppi erano indipendenti, ma tra loro in collegamento, pronti a 'scambiarsi' favori o a fare affari insieme. Catania è tra le prime città d'Italia per furti d'auto.

A Picanello operava una banda ben organizzata guidata da Pippo La Martina, che coordinava i furti. Preferite le auto italiane, ma anche le straniere di grossa cilindrata.

Dopo essere state schiavettate in pochi minuti, le vetture venivano smantellate completamente in poche ore per essere rivendute a pezzi, o restituite ai proprietari dopo il pagamento di una somma di denaro che oscillava tra i 500 euro per le utilitarie e i 1000 euro per berline e fuoristrada.

Diverse persone vittime di furti sono, infatti, indagate per favoreggiamento, poichè non hanno contattato direttamente la polizia per riavere indietro la propria auto. Molti di loro, anche durante gli interrogatori, hanno continuato a negare ogni coinvolgimento.

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