Gettonopoli al comune di Catania, imputazione "coatta" per 34 consiglieri

I reati ipotizzati, a vario titolo, per fatti avvenuti nel 2014, sono truffa aggravata ai danni del Comune, abuso d'ufficio e falso in atto pubblico

"Presenti contemporaneamente, e in modo anomalo e non conforme al vero, in diverse sedute, nello stesso giorno e alla stessa ora, in sedi distanti tra loro". E' l'accusa contestata dal presidente dell'ufficio del Gip di Catania, Nunzio Sarpietro, che ha disposto l'imputazione coatta di 34 consiglieri del Comune del capoluogo e di 17 segretari di sedute di Commissioni.

I reati ipotizzati, a vario titolo, per fatti avvenuti nel 2014, sono truffa aggravata ai danni del Comune, abuso d'ufficio e falso in atto pubblico. Il Gup Sarpietro, che ha rigettato una richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura, parla di "turbinio partecipativo dei consiglieri", impegnati in una "affannosa corsa contro il tempo" con l'obiettivo di "procacciarsi un sostanzioso stipendio mensile di circa 1.500 euro netti, in aggiunta ai compensi loro spettanti".

Cinque posizioni archiviate. L'inchiesta era nata dall'acquisizione di un articolo del quotidiano La Sicilia che riportava segnalazioni di attivisti del M5s.

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