Giarre, Bonaccorsi: "Chiedo alla Regione il ripristino delle risorse che ci spettano"

"Cittadini ed enti locali non possono accettare l’ennesimo sgambetto da parte della Regione. Un repentino taglio retroattivo ha privato il nostro e gli altri Comuni dei fondi destinati ai lavoratori precari, nei fatti mostrando poco rispetto per la vita e l’impegno quotidiano di tanti cittadini siciliani", dichiara il Sindaco

"Cittadini ed enti locali non possono accettare l’ennesimo sgambetto da parte della Regione. Un repentino taglio retroattivo ha privato il nostro e gli altri Comuni dei fondi destinati ai lavoratori precari, nei fatti mostrando poco rispetto per la vita e l’impegno quotidiano di tanti cittadini siciliani. Ho chiesto al presidente della Regione l’immediato ripristino delle risorse che ci spettano". A dichiararlo con una nota è il sindaco di Giarre Roberto Bonaccorsi.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

"La Regione, in maniera unilaterale e retroattiva, ha effettuato un taglio, a valere sul 2013, ai fondi destinati ai precari degli enti locali - continua la nota - Credo sia assolutamente necessario, interpretando il pensiero di tutti i sindaci, invitare la Regione a rivedere al più presto la decisione presa. A esercizio contabile chiuso, infatti, per molti enti locali potrebbe subito concretizzarsi il rischio del mancato rispetto degli equilibri di bilancio. Ritengo altresì superfluo rammentare a chi ha ricoperto l’incarico di Sindaco, come il Presidente della Regione, quanto grandi saranno le difficoltà dei Comuni, privati di risorse per spese ormai ingaggiate e non più comprimibili. Nel caso poi degli enti in situazione di pre-dissesto e con il piano di riequilibrio in fase di approvazione, la situazione potrebbe implicare il rischio di effetti disastrosi sulla valutazione che il Ministero degli Interni e la Corte dei Conti si apprestano a fare su tali documenti. È quanto mai indispensabile, dunque, che il presidente dell'Anci Sicilia dia voce, in maniera univoca anch’egli, al disagio di tutti gli amministratori, condannando il comportamento della Regione e chiedendo che si ripristini in tempi brevissimi l’ammontare delle risorse originarie a favore degli enti locali. La leale collaborazione ed il rafforzamento della fiducia tra le pubbliche amministrazioni rappresentano degli obiettivi istituzionali irrinunciabili".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Bollo auto 2020 - Come presentare la richiesta di esenzione e rimborso

  • Coronavirus e Dpcm, Musumeci: "Ci permettano di aprire fino alle 23 ristoranti, bar, pizzerie"

  • Lungomare, uomo colto da infarto si accascia e muore

  • Conte firma nuovo Dpcm, bar e ristoranti chiusi alle 18: superata ordinanza di Musumeci

  • Pronta ordinanza anticovid di Musumeci: coprifuoco dalle ore 23 e scuole superiori chiuse

  • Coronavirus, coprifuoco dalle 23 e limitazione negli spostamenti: ecco la nuova ordinanza di Musumeci

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
CataniaToday è in caricamento