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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Cronaca Gravina di Catania

Arresti per droga, lo smercio dello stupefacente avveniva in un chiosco di Gravina

Pianificavano furti e rapine finalizzati a finanziare l'acquisto di grosse partite di stupefacente, in parte già finanziate dai proventi dello spaccio al minuto

100 militari del comando provinciale di Catania, supportati dai reparti specializzati, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 15 soggetti indagati per i reati di associazione finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti e per i reati di spaccio.

I DETTAGLI DELL'OPERAZIONE - VIDEO

I NOMI DEGLI ARRESTATI

L’attività di indagine, condotta dalla compagnia dei carabinieri di Gravina di Catania dal 2011 al 2013 e coordinata dalla Procura della Repubblica di Catania, trae origine dalle intercettazioni di soggetti che facevano riferimento ad una florida attività di spaccio di stupefacenti che aveva come snodo delle cessioni il chiosco denominato “Baly” di Gravina di Catania.

LE IMMAGINI DEL BLITZ

Arresti per droga a Gravina di Catania

Le operazioni effettuate mediante attività tecniche e dinamiche hanno permesso di definire la struttura, le posizioni di vertice e i ruoli dei membri nell’ambito di un gruppo malavitoso ben organizzato, ricostruirne le dinamiche ed il sistema con cui il gruppo operava e gestiva la sua “piazza di spaccio”, permettendo di individuare e definire le modalità di cessione della sostanza stupefacente.

Pianificavano furti e rapine finalizzati a finanziare l’acquisto di grosse partite di stupefacente, in parte già finanziate dai proventi dello spaccio al minuto. I promotori ed organizzatori del sodalizio criminale, per aumentare il raggio d’azione ed i profitti, aprivano un autonomo canale di approvvigionamento con l’Olanda, con il determinante contributo di un detenuto presso il carcere di Padova, condannato all’ergastolo, che per il tramite di sua sorella e di un altro detenuto di quel carcere, con il quale comunicava tramite “pizzini”, faceva arrivare le direttive alla compagine catanese.

L’esecuzione dell’ordinanza ha comportato un intervento massivo sull’ area di Gravina di Catania e zone limitrofe, Comuni in cui la criminalità organizzata trae un cospicuo sostentamento economico dall’attività legata allo spaccio di stupefacenti.

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