Csm, è Ignazio Fonzo il nuovo procuratore aggiunto di Catania

Il consiglio superiore della magistratura lo ha nominato all'unanimità sottolineando la "capacità,laboriosità, diligenza e impegno" e "l'ottima preparazione tecnico-giuridica" di Fonzo

Ignazio Fonzo è il nuovo procuratore aggiunto di Catania. Lo ha deciso all'unanimità il consiglio superiore della magistratura. Fonzo lascia così il suo incarico ad Agrigento per ritornare nella sua città e all'interno della procura guidata da Carmelo Zuccaro. Il Csm ha dato il via libera alla nomina del magistrato sottolineando la "capacità,laboriosità, diligenza e impegno", "doti che, unite alla costanza del suo rendimento nel tempo, gli hanno consentito di ottenere risultati considerevoli, di maturare ampia esperienza e di acquisire notevoli capacità organizzative e di relazione con i colleghi di ufficio e con tutti i soggetti istituzionali con i quali è entrato in contatto”.

Il parere del consiglio superiore della magistratura sottolinea anche "l'ottima preparazione tecnico-giuridica del magistrato, unita alla maturata esperienza nello svolgimento delle funzioni requirenti, grazie anche alla sua pregressa attività presso l'Ufficio della Procura della Repubblica di Catania, quale componente della Direzione Distrettuale Antimafia". Si rimarcano le "ottime ed aggiornate conoscenze" in materia, che gli hanno consentito di "gestire al meglio le attività tabellarmente assegnategli, ivi comprese le comunicazioni di aggiornamento con i componenti i gruppi di lavoro dallo stesso coordinati” e la particolare cura nell’aggiornamento dottrinale e giurisprudenziale.

Fonzo si è anche occupato dei protocolli a Lampedusa per la gestione dell'emergenza immigrazione e la locale Agenzia delle Dogane, che "hanno permesso di smaltire le centinaia di imbarcazioni sequestrate, senza oneri per la pubblica amministrazione. Menzionato nelle motivazioni anche l'avvio di numerose procedure di demolizione di manufatti edilizi illeciti sorti all'interno della cosiddetta zona 'A' della Valle dei Templi di Agrigento e per i quali risultavano emesse sentenze di condanna alla demolizione definitive anch'esse risalenti ad oltre 20 anni fa. E proprio sul punto il Consiglio giudiziario ha ritenuto che Fonzo meritasse una particolare menzione "poiché la sua attività organizzativa e direttiva ha in effetti avuto risultati concreti e tangibili, attesi dalla popolazione locale e nazionale anche da decenni. Nel caso degli ecomostri di Realmonte senza alcun costo a carico dell'Erario".

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