Immigrati, Manzione a Catania: "Cara di Mineo non dovrebbe più esistere"

Lo ha detto il Sottosegretario all'interno con delega all'immigrazione, Domenico Manzione, incontrando i giornalisti a Catania in occasione di una visita in Sicilia di una delegazione congiunta delle Commissioni Bilancio (Budg) e Libertá Civili (Libe) del Parlamento europeo

"Il Cara di Mineo può tutt'al più diventare un centro di primo soccorso. Uno dei pilastri del piano europeo di distribuzione dei rifugiati é l'accoglienza diffusa ed il suo obiettivo é quello di evitare ogni tipo di concentrazione. A regime non dovrebbe esistere nessun tipo di centro di quel genere". Lo ha detto il Sottosegretario all'interno con delega all'immigrazione, Domenico Manzione, incontrando i giornalisti a Catania in occasione di una visita in Sicilia di una delegazione congiunta delle Commissioni Bilancio (Budg) e Libertá Civili (Libe) del Parlamento europeo composta da 18 parlamentari per valutare l'utilizzo dei fondi comunitari per le politiche d'immigrazione e la creazione degli 'hotspot' per l'accoglienza e l'identificazione dei migranti. 

"Non si può escludere niente, ma io eviterei di fare allarmismi abbinando l'immigrazione al terrorismo. Tendenzialmente lo escluderei. Senza nulla togliere che poi nella realta' si puo' verificare di tutto".  "Però di fatto fino ad oggi - ha aggiunto Manzione - non abbiamo da registrare alcun dato preoccupante in quella direzione. Mi riesce difficile immaginare che un terrorista corra il rischio di morire in mezzo al Mediterraneo per poter arrivare in Europa. A meno che non sia un volto particolarmente noto, secondo me e' molto piu' conveniente che prenda un aereo di linea e raggiunga il suo obiettivo. Finora - ha concluso - tutti gli attentati che vi sono stati sono difficilmente inseguibili fatti da piccole cellule operative, pero' si sono verificati da parte di soggetti non solo residenti negli stessi posti dell'attentato e presenti da piu' di una generazione".

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