Inchiesta Catania, Pulvirenti pronto a chiedere la revoca dei domiciliari

Mentre l'inchiesta "I treni del gol" si aggiunge di nuovi particolari, l'ex presidente del Catania dopo aver ammesso davanti al gip Fabio Digiacomo di aver tentato di comprare cinque partite dello scorso campionato di Serie B, avanzerà a breve richiesta di revoca degli arresti domiciliari

Mentre l'inchiesta "I treni del gol" si aggiunge di particolari, con il botta-risposta tra Claudio Lotito e Antonino Pulvirenti, l'ex presidente del Catania dopo aver ammesso davanti al gip Fabio Digiacomo di aver tentato di comprare cinque partite dello scorso campionato di Serie B, avanzerà a breve, attraverso i suoi legali, richiesta di revoca degli arresti domiciliari.

La manifestazione dello scorso sabato nelle vie del centro cittadino ha segnato però la rottura tra piazza etnea e Pulvirenti. La nomina, ieri pomeriggio, di un amministratore unico, Carmelo Milazzo, in sostituzione del vecchio consiglio d'amministrazione, ha aperto un primo spiraglio creando un soggetto legittimato ad occuparsi degli adempimenti formali necessari per iscrivere la squadra al campionato di Serie B, in attesa delle inevitabili - e dure - sanzioni della giustizia sportiva con conseguente declassamento a tavolino in Lega Pro o addirittura tra i dilettanti.

Milazzo si è subito messo al lavoro per completare l'incartamento da inviare in Lega entro la giornata di oggi, così da evitare richieste di proroga. Quella dell'amministratore unico è comunque da considerarsi comunque una nomina pro tempore sino a metà luglio, quando prenderà forma il nuovo consiglio di amministrazione. Nel frattempo ci sarà da gestire le operazioni di mercato, saldare le spettanze arretrate e occuparsi dell'eventuale passaggio di prorprietà.

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