Sequestrato depuratore di Santa Maria di Licodia: valori 800 volte oltre la norma

Il provvedimento è stato eseguito dal corpo forestale. I risultati delle analisi eseguite a campione sono sconcertanti. I valori di 'esherichia coli', ad esempio, sono ben 800 volte superiori alla norma

La procura di Catania ha disposto il sequestro del depuratore di Santa Maria di Licodia, per gravi anomalie registrate nello smaltimento dei rifiuti speciali, con conseguente inquinamento del vallone Solpa Maneri e del fiume Simeto. Nonchè dell'intero litorale catanese, dato che il corso d'acqua sfocia alla plaia, in piena oasi protetta.

Il provvedimento è stato eseguito dal corpo forestale. I risultati delle analisi eseguite a campione sono sconcertanti. I valori di 'esherichia coli', ad esempio, sono ben 800 volte superiori alla norma. Quelli di azoto ammoniacale tre volte oltre il limite e lo stesso dicasi per quelli di COD e BOD5: questi ultimi 4 volte superiori alle normative vigenti.

L'impianto era inoltre privo di autorizzazione allo scarico. Risultano indagati due soggetti. Le indagini hanno preso il via da una informativa prodotta dall'Arpa e dalle denunce degli agricoltori della zona, preoccupati per i possibili danni alle colture.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, Sicilia in zona rossa: i divieti e cosa si può fare

  • Covid, ordinanza di Musumeci: in Sicilia "zona rossa" con maggiori restrizioni

  • Coronavirus, 1587 nuovi casi in Sicilia: a Catania +469

  • Raid punitivo per un commento su "Tik Tok": denunciate quattro donne

  • Coronavirus, Musumeci: "Se dati non miglioreranno, altri 15 giorni di zona rossa e scuole chiuse"

  • Coronavirus, Musumeci: "Allarme contagi da Palermo, Catania e Messina"

Torna su
CataniaToday è in caricamento