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Stop agli appalti di vigilanza e pulizia all'istituto Bellini, Ugl: "18 lavoratori licenziati"

Scatterà lunedì 1 ottobre il licenziamento per 18 dipendenti delle aziende titolari degli appalti di vigilanza e pulizia all’interno dell’istituto musicale “Vincenzo Bellini” di Catania

Scatterà lunedì 1 ottobre il licenziamento per 18 dipendenti delle aziende titolari degli appalti di vigilanza e pulizia all’interno dell’istituto musicale “Vincenzo Bellini” di Catania. E’ quanto ha confermato il presidente del consiglio d’amministrazione dell’ente, Graziella Seminara, durante la riunione con le sigle sindacali, alla quale hanno preso parte anche i responsabili della “BSF” e della “Multiprofessional service” che non hanno ottenuto una ulteriore proroga dell’appalto in scadenza a fine mese. Il motivo principale, come spiegato dal vertice dell’istituto, è la mancata erogazione dei contributi a titolo di partecipazione da parte degli enti soci Città metropolitana e Comune di Catania, che ha generato un vuoto di liquidità che non consente più l’assunzione di impegni economici da parte dell’istituto “Bellini”.

“Ci siamo trovati di fronte ad una situazione drammatica, poiché dipendenti ed azienda sono stati messi spalle al muro senza una proposta utile a mantenere i livelli occupazionali attuali – commentano il segretario provinciale della Ugl terziario, Carmelo Catalano, ed il dirigente sindacale Giorgio Pizzati. C’è un vuoto in relazione all’organizzazione economica dell’istituto, che dal recente passato non ha consentito serena una pianificazione tale da poter salvaguardare non solo i posti di lavoro, ma anche l’intera attività dello stesso organismo. Non ci convince molto come soluzione – continuano – la disponibilità prospettata dall’ente metropolitano di affidare i medesimi appalti alla 'Pubbliservizi', però nel contempo abbiamo chiesto l’applicazione dell’articolo 4 del contratto collettivo 'Multiservizi integrati' per la tutela di tutto il personale. Apprezziamo la volontà mostrata dalla professoressa Seminara di cercare uno spiraglio per una eventuale proroga, come da noi richiesta, necessaria a consentirci di individuare tutte le migliori soluzioni possibili".

"Intanto, come Ugl  - conclude Catalano - abbiamo chiesto l’intervento del Prefetto per un incontro urgente al massimo livello, per confrontarci con le amministrazioni pubbliche socie e l’istituto per tentare di disinnescare questa nuova bomba sociale che, diversamente, è pronta a scoppiare sulla città – concludono Catalano e Pizzati”.

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