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Libera, 20 anni di impegno e lotta per la legalità: iniziativa a Tremestieri Etneo

Il presidio di Tremestieri Etneo, intitolato a "Giuseppe Fava", ha organizzato una giornata dell'impegno e della memoria delle vittime di mafia coinvolgendo alcune scuole del territorio. Il tutto nella giornata del 25 marzo 2015, una data simbolica che segna i 20 anni di nascita dell'associazione

Libera nasceva 20 anni fa, 3 anni dopo le stragi dei giudici Falcone e Borsellino. Oggi è una realtà radicata nella società italiana. Anche nell’hinterland etneo, dove tra le pluralità di voci e gruppi che fanno parte di Libera (Associazioni, nomi e numeri contro le mafie), il presidio di Tremestieri Etneo, intitolato a “Giuseppe Fava”, ha organizzato una giornata dell’impegno e della memoria delle vittime di mafia coinvolgendo alcune scuole del territorio. Il tutto nella giornata odierna del 25 marzo 2015, una data simbolica che segna i 20 anni di nascita dell’associazione.

VEDI ANCHE: CONSIGLIO COMUNALE DI CATANIA COMMEMORA LE VITTIME DELLE MAFIE

Grandi e più piccoli di età si sono riuniti insieme nella lotta per la legalità. Una battaglia culturale incentrata sulla memoria. Dario Montana, fratello di Beppe Montana, vittima della mafia, ha ricordato che la memoria delle vittime innocenti di mafia “deve innescare la genesi di una memoria collettiva, in grado di edificare in ognuno di noi un senso nuovo della storia da cui ripartire verso una strada fatta di legalità e giustizia”.

Maria Teresa Ciancio, vicepresidente della fondazione Giuseppe Fava, ha battuto il tasto sull’importanza della verità, come fonte per arrivare alla giustizia. Nel farlo ha ricordato i tanti depistaggi che per anni hanno colpito la figura di Giuseppe Fava prima che fosse definitivamente annoverata tra quelle delle vittime di mafia. "Molte delle opere di Giuseppe Fava oggi sono sconosciute" ha ricordato la Ciancio.

Bambini delle scuole e insegnanti tra i protagonisti, con la lettura degli oltre 900 nomi e vittime innocenti di tutte le mafie. Un passo commovente, che Domenico Adamo, referente del presidio Libera paesi etnei, intitolato a Giuseppe Fava, ha definito come il “più importante perché in grado di alimentare e innescare la memoria e l’impegno tra i più piccoli, creando in loro un senso profondo di legalità e giustizia”

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