A Librino il murales di Blu, il writer "invisibile" che dipinge messaggi sociali

Con il supporto del Campo San Teodoro Liberato, del Teatro Coppola - Teatro dei cittadini, della fan page Street Art Catania e del sito web Urban Lives, il collettivo Res Publica Temporanea urla una "chiamata alle arti" per intervenire nel quartiere di Librino

Blu, il writer marchigiano che dipinge messaggi sociali attraverso murales mozzafiato, è passato anche da Catania. Precisamente da Librino, un terreno "fertile" per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle problematiche della società e, perchè no, di un quartiere. Sulle pareti di un palazzo del viale Moncada, proprio oggi, ha ultimato un murales dedicato alla città: Catania "avvolta" dai politici.

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"Una chiamata alle arti", organizzata dal collettivo Res Publica Temporanea, per intervenire nel quartiere di Librino, per anticipare i mercanti e saccheggiare gli spazi in un quartiere, con il supporto del Campo San Teodoro Liberato, del Teatro Coppola - Teatro dei cittadini, della fan page Street Art Catania e del sito web Urban Lives.

"Librino è anche palcoscenico istituzionale, in cui esibirsi, fare le proprie buone azioni, pubblicizzarle e poi andare via nell'ombra lasciando tutto com'è", si legge sulla pagina Facebook di Res Publica Temporanea. Dopo l'esplosione della moda della street art nell'isola, con Catania che si vanta dei suoi grossi silos, Librino sembra essere il nuovo obbiettivo da colorare, con i suoi grandi spazi e grossi palazzi grigi, è il luogo perfetto per una ''riqualificazione'' chic, in cui quello che si cambia è l'abito, lasciando il corpo ad imputridire in un bellissimo vestito di taffetà.

E l'intervento di Blu non poteva certo mancare. Nel 2011 il "Guardian" l’ha segnalato come uno dei dieci migliori street artist nel mondo. Blu ha iniziato a farsi conoscere a partire dal 1999 attraverso una serie di graffiti a Bologna, nel centro storico, nelle zone adiacenti all’Accademia di Belle Arti, e in periferia, negli spazi occupati del centro sociale Livello 57. I primi lavori erano ancora realizzati con la bomboletta spray, tipica del writing tradizionale. A partire dal 2001 le opere di Blu iniziano ad essere eseguite con vernici a tempera e con l’uso di rulli montati su bastoni telescopici. 

Un grande regalo per la città di Catania e per quanti amano la street art. Le opere di Blu, infatti, sono state distrutte dallo stesso autore in una protesta clamorosa a Bologna: il writer ha dato seguito alla sua minaccia per impedire che le sue opere, come quelle di altri street artists, venissero strappate dai muri della città per essere esposte dall’istituzione culturale Genus Bononiae, sostenuta dalla fondazione bancaria e presieduta dall’ex rettore Fabio Roversi Monaco.

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