Dal Palanitta di Librino, Crocetta: "La Sicilia non rischia il default"

Il presidente Crocetta arriva tra la gente del quartiere più popolato della città. Seguiamo il suo intervento. Già su facebook aveva dichiarato: "La politica deve tornare sul territorio"

“Oggi ho convocato la giunta a Librino. La politica deve tornare sul territorio, specialmente in quei posti dimenticati per troppo tempo. Io voglio stare con la gente e tra la gente”. Parte su facebook la rivoluzione del presidente Crocetta e arriva tra la gente del quartiere più popolato della città. Questa mattina il presidente della regione siciliana è “sceso in campo” al Palanitta di Librino per riconciliare la grande frattura tra cittadini e politica. Squadra quasi al completo: presenti l’assessore delle infrastrutture e della mobilita', Nino Bartolotta, dell'Istruzione e formazione professionale, Nelli Scilabra, della Salute, Lucia Borsellino, del Turismo, Franco Battiato, ai Beni Culturali, Zichichi, alle Attività produttive Vancheri, e al Territorio e ambiente, Lo Bello

crocetta librino 2-2-2

Nessun rischio default per la Regione siciliana, lo assicura il governatore Rosario Crocetta "Le nostre scelte in direzione di una vera spending review - ha detto - hanno prodotto il loro effetto".  "I nostri impegni - ha aggiunto - non erano promesse elettorali. Siamo qui per dire che siamo vicini alla gente e che parte una fase nuova. Anche per Librino, grazie allo sblocco della Zona franca urbana. Ora qui investire conviene".

Sul caso Sorbello: "Non è una questione che mi appartiene, onestamente, appartiene al partito dell'Udc. Ieri sera D'Alia mi ha comunicato che è stato sospeso da tutte le cariche di partito, compresa quella della vicepresidenza del gruppo a cui era stato nominato''.

Sulla norma "anti-parentopoli": " Noi l'abbiamo proposto ed è un provvedimento che ha una sua forza e una sua radicalità ma è legato proprio a questa situazione anomala della Sicilia, dove tutto sembra essere legato agli interessi, ai parenti, agli amici, al sistema di potere, e questo non ci fa andare lontano. Se questo non dovesse avvenire però diventa una operazione di igiene politica".

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E poi, il pensiero di Crocetta su Librino: "Questa favola che Librino sarebbe tutto un posto di criminali è inaccettabile perchè si sa benissimo che i criminali sono una minoranza e la maggior parte della gente vuole vivere in un quartiere dove le erbacce, per esempio, vengono tolte. Noi oggi facciamo un confronto programmatico con la gente. Deliberare in pubblico non avrebbe valore, non mi sentirei di fare una finzione virtuale che poi è una beffa. Mi piace invece che noi ci incontriamo per programmare".

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