Mercatone Uno: ferita una guardia giurata, arrestati due rapinatori

E' all'esame degli investigatori l'esistenza di un nesso tra le due rapine: il breve lasso di tempo intercorso tra i due episodi, sia l'esiguo bottino della prima rapina

Erano da poco passate le ore 18.00 di ieri quando i dipendenti del “Mercatone Uno” di Misterbianco notavano sopraggiungere alle porte d’ingresso principali, due giovani incappucciati ed armati di pistola a bordo di uno scooter di grossa cilindrata.

Ai presenti è apparso subito chiaro che l’obiettivo fosse il box oro interno all’esercizio commerciale. I due malviventi, lasciando il motoveicolo col motore acceso in sosta davanti all’ingresso, entravano velocemente  intimando a tutti i presenti di sdraiarsi per terra. Nel corso dell’assalto alla gioielleria, durato poche decine di secondi,  uno dei rapinatori infrangeva alcune vetrine di esposizione di preziosi con il calcio della pistola consentendo al complice di arraffare il bottino.

Dopo aver razziato un elevato numero di preziosi, circa duecento pezzi del valore complessivo di 35.000 euro, i balordi si dirigevano verso l’uscita. Appena saliti in sella i rapinatori si trovavano innanzi l’addetto alla sicurezza di quel centro e si vedevano costretti ad effettuare una brusca manovra a seguito della quale cadevano dallo scooter. A tal punto, il vigilantes ed alcuni impiegati si avventavano su di loro, che restava in terra, mentre l’altro si dava alla fuga con la refurtiva esplodendo un colpo di pistola.

A questo punto una pattuglia di Carabinieri di Misterbianco, allertata dal 112,  raggiungeva il parcheggio antistante l’esercizio commerciale e procedeva prima ad ammanettare M.M., 22enne, del quartiere Librino, e immediatamente dopo all’inseguimento del secondo rapinatore, poi identificato nel pregiudicato F.L., 33enne, anch’egli del quartiere Librino,  il quale per assicurarsi la fuga esplodeva altri colpi d’arma da fuoco di cui uno raggiungeva l’addetto alla vigilanza ferendolo alla gamba sinistra.

Il malvivente si accorgeva allora del sopraggiungere dei Carabinieri che lo avevano accerchiato e per intimorire i militari esplodeva un altro colpo di pistola al loro indirizzo. La pronta risposta dei Carabinieri intimidiva invece il rapinatore che lanciava la pistola e la refurtiva e dopo essersi tolto il passamontagna tentava di fuggire di corsa scagliandosi contro il militare che gli bloccava la strada. Ne nasceva una violenta colluttazione a seguito della quale il Carabiniere riusciva ad ammanettare il malvivente.

Veniva quindi recuperata l’intera refurtiva, restituita al responsabile del punto vendita. La pistola usata per la rapina, sequestrata, è risultata una calibro 9, con matricola abrasa.

Neanche un’ora prima, cinque persone tutte incappucciate ed armate di pistola, a bordo di un’autovettura, erano giunte presso il “Mercatone Uno” ed avevano assaltato il box oro in maniera analoga riuscendo però a portare via solo pochi preziosi del valore di circa 1000 euro.

E’ all’esame degli investigatori l’esistenza di un nesso tra i due eventi attesi sia il breve lasso di tempo intercorso tra i due episodi, sia l’esiguo bottino  prelevato nel corso della prima rapina.

I due rapinatori venivano tradotti nel carcere di Catania Piazza Lanza a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania.

L’addetto alla vigilanza, prontamente soccorso e visitato presso l’ospedale Garibaldi vecchio di Catania, è stato fortunatamente giudicato non grave in quanto il colpo ha attinto la sola coscia sinistra, senza causare particolari lesioni.

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