Nuove opportunità di business per gli imprenditori siciliani in Ucraina

A presentare interessanti possibilità di sviluppare gli interessi delle aziende locali nei paesi dell’Est è stato il presidente della Camera di Commercio italiana per l’Ucraina Maurizio Carnevale invitato a Catania dal presidente della Conf.S.E.R.

Nuove opportunità di business per gli imprenditori siciliani in Ucraina. A presentare interessanti possibilità di sviluppare gli interessi delle aziende locali nei paesi dell’Est è stato il presidente  della Camera di Commercio italiana per l’Ucraina  Maurizio Carnevale invitato a Catania dal presidente della Conf.S.E.R. (associazione che raggruppa gli operatori del settore delle fonti rinnovabili in seno a Confcommercio) Marcello Nigro.

Per dare seguito all’iniziativa di “Presentazione del Paese Ucraina”organizzata dalla Conf.S.E.R. lo scorso 21 ottobre nei locali della Camera di Commercio di Catania, il presidente Nigro ha ritenuto doveroso coinvolgere le istituzioni catanesi, il mondo dell’Università e la delegazione ucraina per avviare  una collaborazione con gli imprenditori catanesi interessati all’internazionalizzazione delle loro imprese.

Piccoli e grandi imprenditori  locali dei diversi settori (agroalimentare, rinnovabile, edilizio, turistico etc…) hanno compreso le potenzialità del mercato e le entusiasmanti prospettive di sviluppo degli investimenti esteri tant’è che moltissime sono state le adesioni ai colloqui individuali con la delegazione ucraina per presentare le proprie aziende e richiedere informazioni sulle opportunità di sviluppo del proprio fatturato  in Ucraina.  “Abbiamo riscontrato che gli imprenditori italiani, e quindi anche i siciliani – spiega il presidente della Camera di Commercio italiana per l’Ucraina Carnevale – non hanno difficoltà a investire nella produzione ma grosse remore a spendere per la promozione e la vendita dei loro prodotti. E’ un problema di cultura, prevale la tradizione imprenditoriale ma dobbiamo imparare poi a vendere quello che produciamo. Per questo è necessario che  l’imprenditore abbandoni un sistema produttivo che svela spesso una connotazione tipicamente artigianale e integri ai processi produttivi azioni di supporto che favoriscano le vendite, soprattutto sui mercati esteri”. Dotarsi quindi degli strumenti idonei alla vendita dei nostri prodotti d’eccellenza, dall’ agroalimentare al tessile passando per l’artigianato locale, approfittando dello scarso livello qualitativo del competitor straniero.  

“La Camera di Commercio Italiana per l’Ucraina offre supporto sia operativo che finanziario – continua il presidente Carnevale – seguendo gli imprenditori nella fase di progettazione, nelle strategie di marketing, nella riqualificazione energetica per sviluppare fatturato in Ucraina. La creazione di una “associazione di imprenditori siciliani all’estero” permetterà di domiciliare le aziende siciliane all’interno della Camera di Commercio Ucraina  sfruttando un contributo a fondo perduto del 50% e consentendo una ripartizione tra gli associati  dei costi di gestione della struttura interna al centro uffici. Tale struttura metterà a  disposizione due dipendenti condivisi che si occuperanno di dare  assistenza (amministrativa,  fiscale, tributaria) e un responsabile commerciale che si occuperà di promuovere le aziende e  segnalare le opportunità di investimento permettendo agli imprenditori di sviluppare il loro fatturato senza inutili sprechi  in termini economici e di fatica. Inoltre – spiega ancora Carnevale - al fine di minimizzare  i rischi di  fallimenti e garantire la massima sicurezza,  la Camera di Commercio Ucraina offrirà agli associati  servizi di consulenza di analisi tecnico settoriale del mercato, assistenza sui regimi tributari legati alle pratiche di import-export (dazi doganali, norme di trasporto internazionale, crediti documentari internazionali, IVA intracomunitaria, ecc.), assistenza in materia di contrattualistica internazionale e di primo intervento nelle controversie tra operatori italiani e ucraini, assistenza nelle attività promozionale della commercializzazione in Ucraina delle produzioni nazionali”.

Grandi vantaggi quindi per le imprese aderenti, che non sono in concorrenza tra loro ma ognuna di esse promuove di fatto tutte le altre. Con la possibilità di aprire punti esteri di distribuzione del loro prodotto a costi molto ridotti rispetto all’Italia, usufruire di azioni promozionali in Ucraina per portare gli operatori a conoscenza del prodotto e entrare in una rete di distribuzione capillare su tutto il paese.

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“Un difetto degli imprenditori  - conclude Carnevale - è quello di concentrarsi sulla produzione sottraendo risorse all’attività commerciale, rischiando anche una sovraproduzione. Occorre invece prima vendere e poi produrre, magari consorziando le aziende per condividere impegni strutturali e risorse economiche. A tal proposito la nostra Camera di Commercio propone le Sezioni Consortili che aggregano produttori sinergici e complementari creando efficienza sulla gestione e sulle azioni di vendita,  tenendo conto, non tanto del prodotto quanto del macro settore di appartenenza, che hanno come prerogativa principale, a prescindere da quanto venduto, lo stesso compratore”.
A gennaio partirà la  missione economica in Ucraina, aperta a tutti gli imprenditori che vorranno  non solo osservare con i loro occhi l’attuale realtà ucraina ma soprattutto entrare in contatto diretto con  le Istituzioni ucraine e con gli istituti di credito.
 

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