Omicidio Giordana, è polemica: vicesindaco di San Gregorio assume la difesa di Luca Priolo

Vera Squatrito, madre della giovane Giordana assassinata con 45 coltellate da Luca Priolo, punta il dito contro l'avvocato Ivan Albo che è anche vice sindaco di San Gregorio. A rispondere alla madre della vittima è l'Assemblea della Camera Penale di Catania

“Gli avvocati fanno il loro lavoro. I politici vanno dove soffia il vento. La cosa che mi fa impazzire è l'incoerenza. Fino a poco tempo fa c'erano due avvocati che difendevano quell' assassino figlio del diavolo e nessuno ha detto nulla perché la difesa è un diritto. Oggi c'è un vicesindaco /avvocato Albo che nella carica pubblica ha sostenuto mia figlia nel posto occupato perenne all'interno dell'aula consiliare, fiaccolata 25 novembre, 8 marzo. Oggi però difende il suo carnefice”. Così Vera Squatrito, madre della giovane Giordana Di Stefano assassinata con 45 coltellate da Luca Priolo oggi difeso dall'avvocato Ivan Albo, attacca duramente il vicesindaco del comune di San Gregorio.

La polemica è rimbalzata subito ad alti livelli, a rispondere alla madre di Giordana è l'Assemblea della Camera Penale di Catania. “L’avv. Ivan Albo, vice-sindaco del Comune di San Gregorio – scrivono gli avvocati - è stato nei giorni scorsi attaccato duramente sui media e sui social network per avere assunto la difesa di un soggetto imputato dell’omicidio dell’ex fidanzata. In particolare si è sostenuta l’incompatibilità di detta scelta professionale con la pubblica funzione di amministratore di quel Comune, che aveva deliberato la promozione di plurime iniziative volte a contrastare il femminicidio".

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"L’alto tasso di emotività scaturito dalla vicenda ha determinato la generale e inaccettabile convinzione che per questo tipo di accusa non dovrebbe esistere il diritto alla difesa e a un equo processo. Gli avvocati penalisti avvertono più che mai l’urgenza di affermare l’inviolabilità del diritto alla difesa senza il quale non può esserci né un giusto processo, né una giusta sentenza. Difendere il diritto di difesa – conclude la nota - significa difendere la democrazia e la legalità”. 

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