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Ospedale San Marco, domani la protesta di cittadini e sindacati per la mancata apertura

Con la chiusura del pronto soccorso dell’ospedale Vittorio Emanuele e senza il San Marco, i cittadini della zona sud di Catania, rischiano di restare tagliati fuori da un’assistenza medica di emergenza

La Rete Piattaforma Librino e la Rete Sociale di Librino, preso atto del silenzio delle istituzioni tutte sulla mancata apertura del pronto soccorso dell’ospedale San Marco di Librino, invitano la popolazione tutta a protestare pubblicamente. L’appuntamento è per giorno 17 novembre alle ore 10, davanti l’ingresso del nuovo (ma ancora chiuso) ospedale San Marco fra il viale Bummacaro e il viale Moncada (viale Carlo Azeglio Ciampi). L’appello è stato condiviso da centinaia di cittadini dell’area sud di Catania, molti dei quali hanno anche realizzato dei video di adesione condivisi sui social network con l’hashtag #prontosoccorsosanmarco.

Con la chiusura del pronto soccorso dell’ospedale Vittorio Emanuele e senza il San Marco, i cittadini della zona sud di Catania, rischiano di restare tagliati fuori da un’assistenza medica di emergenza. Il più vicino pronto soccorso, quello del vecchio ospedale Garibaldi centro, è attualmente sottodimensionato con il personale già oberato, e con il nuovo punto di Emergenza di via Santa Sofia, che aprirà al posto del Vittorio Emanuele solo giorno 18, lontanissimo da raggiungere. Più di centomila cittadini rischiano di trovarsi in serie difficoltà, e non possiamo restare in silenzio. “La nostra richiesta è chiara - affermano i referenti della Piattaforma Librino Sara Fagone (Cgil) e della Rete Sociale Librino Guglielmo Barletta (Vides Ginestra)-: vogliamo il San Marco aperto e con il pronto soccorso. Ad oggi, le promesse politiche, più volte reiterate, della contestuale apertura del pronto soccorso del San Marco e della chiusura di quello del Vittorio Emanuele non solo non sono state mantenute, ma si è completamente cancellato dall’agenda pubblica il tema”.

"Ci.chiediamo – prosegue la referente della Piattaforma Librino Sara Fagone -, perché dopo le assicurazioni ricevute in assemblee pubbliche e in tavoli istituzionali improvvisamente è cambiato tutto? Cosa è successo per questo cambiamento repentino? Vogliamo delle risposte". "Il dato politico che ci preoccupa – spiega il referente della Rte Sociale Librino Guglielmo Barletta - è che nei fatti non sia stata pensata una concreta alternativa per il territorio. Ci auguriamo che non succeda mai niente di grave ai Pazienti catanesi a seguito degli inevitabili ritardi che subiranno nella prestazione delle prime cure, tuttavia non vorremmo essere considerate delle Cassandra in caso contrario" La scelta della data, precedente quella della definitiva chiusura dello storico Pronto Soccorso di via Plebiscito, è conseguenza di un iter che ha disatteso quanto garantito più volte pubblicamente in questi anni dai vertici ospedalieri e politici, locali e regionali. Un percorso che ha portato alla mancata apertura dell’Ospedale San Marco con l’annesso pronto soccorso, e a conseguenza del quale la Rete Piattaforma Librino e la Rete Sociale Librino, sono giunte alla conclusione che per far mantenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica sulla indispensabilità di garantire sin da subito il diritto alla salute ad un ampia fascia della popolazione catanese, è necessaria una più forte azione pubblica. Invitiamo per questo tutte le realtà sociali e istituzionali etnee ad unirsi alle oltre 30 parte delle due Reti in questa battaglia che riguarda la città.

L’appello alla mobilitazione cittadina, lanciato lo scorso 6 novembre dalle realtà aderenti alle due reti, ha visto l’adesione dei sindacati Cgil Cisl Uil Ugl e della VI municipalità del Comune di Catania. Hanno inoltre aderito: UDI (Unione Donne Italiane), Coordinamento Catanese di Volontariato C.C.V., La Città Felice, Rete La Ragna Tela, Spi-Cgil, FSI-USAE. Rete Sociale Librino: APS Dimis, Ass. Amici del Cuore, Coordinamento FIR, Ass. Amici di Librino, Ass. sportiva PGS Resurrezione, Ass. Talità Kum Onlus, Ass. Vides Ginestra, Misericordia Librino, Parrocchia Resurrezione del Signore, Oratorio Giovanni Paolo II, I.C. Fontanarossa. Rete Piattaforma Librino: Cgil, Comitato Librino Attivo, Briganti Rugby Librino, Sunia, HdueO Sport e Animazione, Auser Librino, Ass. Comunità Papa Giovanni XXIII, Ass. Talità Kum Onlus, Fondazione Ebbene, Cooperativa Risveglio, Cooperativa Amiconi, Catania Ring, Terreforti, Musicainsieme a Librino, La Librineria, C’era domani Librino, Associazione Sclerosi Multipla "S.M.@LL"Onlus/Coro Jacqueline du Prè, Laboratorio Socio Politico, Andis Catania, A.pi.m.i.c., South Media, Cgil Medici, Istituto O.C. Angelo Musco, Istituto O.C. Pestalozzi, I.C. Dusmet, Parrocchia Nostra Signora del Santissimo Sacramento.

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