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Parco Gioeni, lettera aperta al sindaco Bianco da 17 associazioni catanesi

Tre le proposte avanzate per il rilancio del polmone verde: il ripristino del sistema di irrigazione e dell'acqua potabile, la cancellazione di ogni traccia degli incendi e la nomina di un referente

Addiopizzo, Città Insieme,  Diamoci Verso sono solo alcune delle diciassette associazioni catanese che hanno scritto una lettera aperta al sindaco Enzo Bianco contenente alcune proposte per il rilancio del Parco Gioeni. 

“Durante la “Passeggiata al Parco” organizzata da CittàInsieme lo scorso 24 giugno, - si legge nella lettera - numerosi cittadini e associazioni hanno avuto modo di acclarare ulteriormente l’infelice stato in cui versa questa preziosa area verde, consegnata ai catanesi nel corso degli anni Novanta dopo più di mezzo secolo di infelici balletti burocratici e oggi contrassegnata dall’incuria, dall’insicurezza e dagli incendi (che hanno bruciato buona parte del Parco)”.

“È risaputo che alla fase dei sopralluoghi debba necessariamente succedere quella incentrata sulla formulazione e sull’attuazione di decisioni risolutive. I rinvii così come i rimpalli suscitano solo inconcludenza e delusione nell’animo di chi denuncia o di chi si aspetta semplicemente una risposta puntuale e credibile da parte degli amministratori”.

“Per questa ragione, in primo luogo chiediamo al Sindaco di informare la cittadinanza sullo stato di attuazione degli impegni di manutenzione presi durante la sua visita al Parco (quali il ripristino delle panchine e delle fontanelle, la sistemazione degli impianti di irrigazione per il loro funzionamento costante, il ripristino dell'illuminazione, del sistema di video sorveglianza, della sorveglianza notturna, l'inoltro della richiesta alla Regione Siciliana di impiegare due delle sue guardie forestali all'interno del Parco); in secondo luogo, cogliamo l’occasione per avanzare una prima serie di proposte, che riteniamo urgenti in quanto miranti a rilanciare l’immagine e le funzionalità del più grande polmone verde di Catania".

"Esse sono - conclude la missiva - in particolare: il ripristino del sistema di irrigazione e dell'acqua potabile, la cancellazione di ogni traccia degli incendi attraverso un’opera di “rimboschimento” del Parco, che può essere realizzata a bassissimo costo attraverso il coinvolgimento del Corpo Forestale, il quale concede per una cifra quasi simbolica - a chiunque ne faccia richiesta - alberi e piante tipici della macchia mediterranea e la nomina di un referente del Parco Gioeni, da individuare all'interno dell'organico amministrativo e senza ulteriori oneri per le casse comunali”.

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