Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca

Istigazione a delinquere, chiesto giudizio ex senatrice Lega Angela Maraventano

Secondo l'accusa avrebbe fatto "pubblicamente apologia del delitto di associazione mafiosa" nel suo intervento, il 3 ottobre 2020

La Procura di Catanuaha chiesto il rinvio a giudizio per istigazione a delinquere nei confronti dell'ex senatrice della Lega, Angela Maraventano. Secondo l'accusa avrebbe fatto "pubblicamente apologia del delitto di associazione mafiosa" nel suo intervento, il 3 ottobre 2020, alla manifestazione della Lega nel capoluogo etneo alla vigilia dell'udienza preliminare del caso Gregoretti in cui era imputato, in qualita' di ex ministro dell'Interno, Matteo Salvini. L'udienza preliminare, davanti al Gup Anna Maria Cristaldi, e' stata fissata per il prossimo 26 novembre. Persone offese sono state identificate nell'associazione antimafie 'Rita Atria' e nel giornalista Riccardo Orioles, rappresentati dall'avvocato Goffredo D'Antona; l'Arci di Catania, con l'avvocato Arianna Rocida; il deputato regionale Claudio Fava e l'associazione Libera. Secondo la ricostruzione della Procura di Catanua, contenuta nella richiesta di rinvio a giudizio, Angela Maraventano "parlando del tema dei flussi migratori, afferma che 'questo governo abusivo, complice di chi traffica carne umana e c'e' anche dentro la nostra mafia che ormai non ha piu' quella sensibilita' e quel coraggio che aveva prima. Dove sono? Non esiste piu' perche' noi la stiamo completamente eliminando perche' nessuno ha piu' il coraggio di difendere il proprio territorio'".

Per la Procura, con quelle affermazioni l'ex senatrice avrebbe "riconosciuto alla mafia qualita', come sensibilita' e coraggio ed un ruolo di controllo e tutela del territorio, contrapposto a quello dello Stato, di cui contestava l'azione di contrasto alle associazioni mafiose". L'inchiesta era stata aperta anche dopo la denuncia presentata dall'avvocato D'Antona per conto dell'associazione antimafie 'Rita Atria' in cui riportava anche le dichiarazioni successive dell'ex senatrice della Lega che aveva parlato di "frase infelice dettata dalla rabbia e dal momento difficile che sta vivendo il nostro Paese, ma io mi sono sempre battura contro tutte le mafie". Precisando che "per vecchia mafia intendevo la difesa del proprio territorio, nel senso del coraggio che potevano avere i nostri. Non mi riferivo alla mafia brutta, quella che ha ucciso i nostri valorosi". Per il legale e' "manifesta la sua convenzione che esita davvero una 'mafia buona' da prendere sul serio ed imitare" che pero' "non esiste, non potrebbe esistere" perche' si "riunisce per commettere crimini con violenza, minaccia e intimidazione.

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