StM, turnazione estiva: vince il si con oltre il 57 per cento

Ugl: "Bella giornata di democrazia, ma rimangono perplessità. Azienda rispetti il patto del 2011". "L’accordo permette di assumere 130 giovani per il periodo delle ferie dei turnisti"aggiunge la Cisl etnea

"Quella di oggi sicuramente è una bella giornata in cui ha trionfato la democrazia, ma i numeri parlano chiaro ed le nostre perplessità circa la bontà dell'accordo proposto dall'azienda continuano a permanere. L'unico fatto certo è che non potevamo continuare a rimanere, forza lavoro ed azienda, ognuno sulle proprie posizioni ed il voto odierno ha contribuito a sbloccare l'impasse, facendo esprimere direttamente coloro che operano nell'ambito del 21° turno. Alla fine tra i lavoratori è prevalsa la linea di rinunciare ad una percentuale dello stipendio pur di rimanere ad operare a 21 turni, evitando così di scendere ai più massacranti ed alienanti 20 turni. Adesso attendiamo la messa in servizio dei 130 dipendenti stagionali che i vertici aziendali hanno promesso nel testo dell'accordo stesso." A parlare è Angelo Mazzeo, segretario provinciale della Ugl Metalmeccanici.

"Chiuso questo capitolo, - continua Mazzeo -  come Ugl ci impegneremo affinchè il principio dei 21 turni tutto l'anno possa prevalere anche nei prossimi anni, ma chiederemo anche alla StM di rispettare il patto del 2011 assicurando, già dalla fine di questa stagione estiva, l'assunzione definitiva delle 150 unità promesse." A lui fa eco il segretario generale territoriale Giovanni Musumeci che si complimenta per la grande lezione democratica che spinge sempre di più verso quella realtà chiamata partecipazione che in un'impresa così importante, come il colosso della microelettronica, deve diventare un caposaldo irrinunciabile insieme al confronto democratico perchè possano essere garantiti più sviluppo e maggiore occupazione.

 "È un risultato importante sottolinea Maurizio Attanasio, segretario generale della Cisl etnea - perché consente di contribuire all'incremento di occupazione giovanile e alla qualificazione di nuove maestranze. In tal senso, seppur lieve, dà speranza a tanti giovani catanesi che, grazie all'accordo, consentirà loro di potersi formare in azienda e sperare nel turn-over aziendale".

"Ci siamo battuti per questo accordo – afferma Nicastro – che migliora la turnistica, crea occupazione e consente sviluppo. Abbiamo lottato per fare in modo che ogni lavoratore e lavoratrice potesse in libertà senza condizionamenti, esprimere democraticamente la sua valutazione a una ipotesi d’accordo che interessa proprio chi fa i turni in produzione". «La nostra iniziativa sulla raccolta firme della settimana scorsa per indire il referendum – aggiunge – non è stata condivisa dalle altre organizzazioni, FIOM, UILM e UGLM. Noi riteniamo che la firma di quest’accordo vada nella direzione delle richieste e dei problemi che hanno sollevato i lavoratori in questi anni oltre a dare prospettive di sviluppo industriale e occupazionali dello stabilimento. L’accordo permette di assumere 130 giovani per il periodo delle ferie dei turnisti e dare una speranza alla crescita occupazionale del territorio, anche se ancora per un periodo limitato, ma siamo confidiamo nell’apertura del nuovo modulo M9 e il rafforzamento di CT6. Un bonus fino a 150€ in buoni welfare per ogni lavoratore che raggiunge una presenza nel periodo del 94%".

"La turnazione a cinque squadre uguale al periodo invernale - continua Nicastro - con tre turni di lavoro e due giorni di riposo. La Fim ha raccolto tra i lavoratori più di 500 firme per poter svolgere questo referendum. Il clima nelle assemblee è stato incandescente e spesso non consentiva un normale confronto democratico tra le diverse posizioni, per la cattiva e distorta informazione data ai lavoratori da una parte dei delegati Rsu contrari all'accordo. «Per la Cisl – dichiarano Attanasio e Nicastro – la contrattazione aziendale è una priorità importante per dare risposte certe ai lavoratori, non accetteremo ancora certi comportamenti che mettono in pericolo una realtà importante come Stm. Certi atteggiamenti, oltranzisti e demagogici, frutto di arroganti personalismi vanno stigmatizzati e perseguiti perché non è consentito a costoro mettere a rischio il futuro occupazionale di Stm".

Il referendum era rivolto soltanto ai 1228 lavoratori che operano durante il 21° turno. Alta è stata la percentuale degli aventi diritto che si sono recati al seggio, che ha raggiunto l'89% pari a 1093 votanti, mentre le schede valide sono state 1083 più 2 bianche e 8 nulle. Ad avere la meglio è stato il si all'accordo con 619 voti (il 57,15%). Il no si è attestato al 42,85% con 484 consensi.

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