Cronaca

Tondo Gioeni, la denuncia: "Cantiere senza minime norme di sicurezza"

Lavoratori senza casco né presidi minimi di sicurezza, un ponteggio improvvisato con una tavola di legno. Questa la situazione del cantiere del Tondo Gioeni, fotografata e denunciata da Claudio Longo

Lavoratori senza casco né presidi minimi di sicurezza, un ponteggio improvvisato con una tavola di legno e nessun sistema per imbracare i dipendenti della ditta. Questa la situazione del cantiere del Tondo Gioeni, fotografata e denunciata da Claudio Longo, responsabile sicurezza nei luoghi di lavoro della Cgil che, questa mattina, ha immortalato la scena: "Passavo per caso dal Tondo Gioeni - spiega Longo a CataniaToday - e costretto a stazionare in fila, ho girato lo sguardo, e ho trovato questa realtà incresciosa".

"Sapendo che dall'inizio dell'anno ci sono stati circa 150 morti sul lavoro e vedendo una cosa del genere mi è venuto lo sconforto ma anche una forta rabbia - continua il sindacalista - Tra l'altro erano presenti, a pochi metri, anche i vigili urbani che dirigevano il traffico totalmente indifferenti rispetto a quello che stava succedendo alle loro spalle". Una carenza di sicurezza "increbile", come ha spiegato Longo, soprattutto perché si tratta di un lavoro pubblico comunale e, per di più, in pieno centro. "In un appalto pubblico dove c'è un Rup, un responsabile della sicurezza e un piano della sicurezza è assurda questa situazione - aggiunge - Nei fatti manca il ponteggio e ci sono solo due cavalletti e il classico tavolone, in gergo "faddacca", per unire i due punti".

L'assenza di casco, tra l'altro, come chiarisce ancora Longo, non è l'unico problema in questo caso. "Il casco non ti salva da una caduta dall'alto, serve solo se ti casca qualcosa da sopra, ma se si perdesse l'equilibrio e si cadesse da quel ponteggio improvvisato, si potrebbe verificare quasi sicuramente a una conseguenza nefasta". "La domanda che mi pongo è che se tutto questo accade sotto i nostri occhi, cosa succede sul territorio dove non ci sono sguardi indiscreti?", conclude.

Contattato dalla nostra redazione, l'assessore ai Lavori Pubblici Michele Giorgianni ha spiegato di voler verificare meglio la realtà dei fatti e di chiedere maggiori controlli. "Il responsabile della sicurezza è la ditta, non il Comune - spiega Giorgianni a CataniaToday - In ogni caso noi faremo ulteriori controlli, come ente committente, anche perché abbiamo più volte spiegato di vigilare attentamente". 

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