Rubavano soldi copiando carte di credito, in manette la 'banda dei pos'

Acquisivano i codici delle carte attraverso apparecchiature installate sui pos di commercianti compiacenti e poi li inserivano su una nuova carta

Scoperta un'associazione a delinquere composta da 11 persone operanti su tutto il territorio nazionale che mettevano a segno delle truffe con carte di credito 'tarocche'.

L'organizzazione si muoveva tra Catania, Roma, Ravenna, Reggio Emilia, Milano, Monza e Varese. Gli investigatori delle fiamme gialle sono riusciti a ricostruire i compiti che ciascun componente dell’organizzazione avre bbe svolto: il centro per la gestione informatica con sede in Catania, era gestito da Messina Antonino Agatino, sottoposto alla custodia in carcere. Aveva il compito di decriptare i codici acquisiti illecitamente delle carte degli ignari possessori, attraverso un’apparecchiatura posizionata sui Pos di commercianti compiacenti. Di Nicola Luciano aveva il compito di contattare soggetti e di organizzare movimenti e compiti.

Il resto dei componenti della banda aveva il compito di procacciare nel nord Italia titolari di esercizi commerciali presso cui utilizzare le carte clonate. In pratica la banda acquisiva i codici delle carte attraverso apparecchiature installate sui pos di commercianti compiacenti, inserendoli su una nuova carta per acquisire la disponibilità di ingenti somme sui conti correnti legati.

Alla fine, veniva monetizzata la “strisciata”, tramite il titolare del negozio che si recava in banca a prelevare, dividendo il ricavato secondo percentuali stabilite (circa il 50 %). Gli arresti e le perquisizioni sono stati eseguiti dai Reparti della Guardia di Finanza della Sicilia (Siracusa e Catania), della Lombardia (Milano, Bergamo, Brescia, Como, Monza - Brianza e Varese,), del Piemonte (Torino) dell’Emilia Romagna (Bologna, Parma, Ravenna e Reggio Emilia), del Lazio (Roma), della Basilicata (Matera) e della Puglia (Lecce).

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