Reintegrato vigilantes dell'istituto "La Sicurezza", esultano i sindacati

“La Sicurezza”, rende noto il sindacato, è coinvolta in procedimenti giudiziari e dalla prefettura di Catania ha subito la revoca della licenza in tutto il territorio siciliano

Il giudice del tribunale di Caltagirone ha dichiarato illegittimo il licenziamento di un vigilante. Lo comunica la Filcams Cgil di Catania, che insieme ad uno dei lavoratori licenziati ingiustamente dall’istituto di vigilanza “La Sicurezza” nei passaggi di società, ha proceduto all'impugnazione per l'illegittimità del licenziamento, chiedendo l'applicazione dell'art.18 dello statuto dei lavoratori, con il relativo reintegro e il pagamento dell'indennità risarcitoria.

“La Sicurezza”, rende noto il sindacato, è coinvolta in procedimenti giudiziari e dalla prefettura di Catania ha subito la revoca della licenza in tutto il territorio siciliano che ha coinvolto 483 lavoratrici e lavoratori in diversi appalti come quello dell'Arnas Garibaldi, FCE ed Anas, insieme ad una procedura di cessione di ramo aziendale contestata dalla Filcams Cgil di Catania che prevedeva il passaggio dei lavoratori in deroga alle procedure di legge.

Il Giudice ha accolto totalmente le richieste avanzate dichiarando illeggittimo il licenziamento, e ordinando la reintegra, con condanna in solido per l’Istituto “La Sicurezza” al pagamento di una indennità economica che parta dal giorno stesso del licenziamento.

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“Si tratta di una grandissima vittoria sia legale che sindacale - cichiarano il segretario provinciale della Filcams Cgil di Catania, Davide Foti e la segretaria provinciale Filcams Cgil Catania Concetta La Rosa - che ripristina la giustizia sociale ed etica facendo salvo il diritto al lavoro saccendo ancora una volta che l'art.18 dello Statuto dei lavoratori. L’articolo 18 non è una norma ideologica e conservativa ma una tutela civile del sacrosanto diritto al lavoro e a lavorare dignitosamente. Questa vittoria deve fare indietreggiare chi usa impropriamente e illegalmente il potere aziendale per sottomettere il lavoratori agendo attraverso lo strumento del licenziamento".

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