Disoccupazione braccianti agricoli: accordo tra Inps e sindacati

Questa mattina è stato raggiunto un accordo tra Flai, Flai, Uila e la direzione provinciale dell'istituto di previdenza. Entro l'8 agosto, l'Inps liquiderà 2714 pratiche di disoccupazione agricola

Questa mattina è stato raggiunto un accordo tra Flai, Flai, Uila e la direzione provinciale dell'istituto di previdenza: entro l'8 agosto, l'Inps liquiderà 2714 pratiche di disoccupazione agricola per le partite Iva "dormienti", quelle poco o niente usate.

Hanno partecipato i segretari generali delle categorie Alfio Mannino (Flai Cgil), Pietro Di Paola (Fai Cisl) e Nino Marino (Uila Uil), con i segretari generali di Cgil e Cisl Catania, Angelo Villari e Alfio Giulio.

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Secondo Cgil, Cisl e Uil, per dare una risposta concreta ai problemi dei braccianti agricoli è necessario ripristinare la precedente legge sulla calamità, anche se con le opportune modifiche, che dia un effettivo sostegno ai lavoratori nei periodi di crisi di settore ed estendere gli ammortizzatori sociali in deroga (es. cassa integrazione) previsti per gli altri settori anche in agricoltura; aumentare la quantità e la qualità dei controlli nelle campagne da parte dell'Ispettorato del lavoro e istituire una commissione tripartita (Provincia, sindacati e associazioni datoriali) che con il supporto dell'Inps e dell'Ispettorato controlli il mercato del lavoro e attivi gli opportuni strumenti di contrasto contro il lavoro nero e il sottosalario; spendere con oculatezza le risorse comunitarie del Piano Sviluppo Rurale da parte della Regione per aggredire le criticità e rilanciare il settore agroalimentare.

Per quanto riguarda i lavoratori catanesi del settore forestale, questi svolgeranno 60mila giornate lavorative in più rispetto agli anni precedenti. "Grazie alle tante battaglie che negli anni ha fatto il sindacato - hanno ricordato Mannino, Di Paola e Marino - attraverso l'accordo di Flai, Fai e Uila e il governo regionale del 28 aprile del 2011, si dà applicazione all'accordo del 2009 che consente una maggiore stabilizzazione del settore forestale. Ora bisogna dare certezza all'intero comparto anche per gli anni successivi. Pertanto il governo regionale deve rispettare gli impegni assunti, confermare i 30 milioni di euro previsti, far approvare una riforma organica del settore forestale cosi come concordato con il sindacato e recepire subito il contratto nazionale".

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