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Istituto San Filippo Neri, apre una mensa gratuita per i bisognosi

La mensa rientra in un piano di più ampio respiro volto a contrastare l'esclusione sociale e le vecchie e nuove povertà. Il servizio prevede la somministrazione gratuita di 120 pranzi giornalieri

Apre in città la nuova mensa sociale gratuita che offrirà ogni giorno 120 pasti ai più bisognosi, nei locali dell’Istituto San Filippo Neri in via Vincenzo Giuffrida 208. Il servizio si rivolge in particolare alle persone senza fissa dimora e alle famiglie che versano in situazioni di temporanea povertà.

“Il nuovo servizio di mensa per i bisognosi della Città è parte della  complessa e incisiva azione sociale portata avanti in questi anni dall’assessorato ai Servizi Sociali  guidato da Carlo Pennisi  e dalle  associazioni del volontariato e del privato sociale – ha dichiarato il sindaco Raffaele Stancanelli durante la presentazione dell’iniziativa - che hanno rivoluzionato il concetto di  assistenza e accompagnamento ai bisognosi, in cui finalmente prevale l’efficienza nell’uso delle risorse dopo decenni di sprechi”.

“Oggi - ha detto l’assessore Pennisi-  mettiamo un altro tassello a sostegno di quella attività fondamentale che è il presidio leggero, che abbiamo avviato per affiancare chi è in difficoltà. Con le associazioni di volontariato  e gli altri attori istituzionali che collaborano nel territorio, si accompagnano le persone in grave difficoltà in diversi cammini di inclusione sociale e in questo percorso l’Amministrazione comunale svolge un ruolo di garanzia relativo all’uso delle risorse, delle regole e dell’organizzazione”.

La mensa rientra in un piano di più ampio respiro volto a contrastare l’esclusione sociale e le vecchie e nuove povertà . Tra le attività realizzate in questo senso ci sono gli sgomberi del palazzo di Cemento, dell’impianto sportivo di Fontanarossa, di palazzo Bernini e degli insediamenti di corso Martiri della Libertà, da cui sono stati “ accompagnati” verso altre sistemazioni, nel rispetto delle loro esigenze, ben 105 persone di cui 17 minori.  Molti di loro hanno ottenuto ricoveri di emergenza e una sistemazione attraverso buoni casa, per altri è scattato l’avviamento al lavoro.

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