Lavoro occasionale accessorio: strumento efficace per il futuro

L'utilizzo degli strumenti per ridurre il tasso di disoccupazione e il lavoro nero, come i 'vaucher lavoro', potrebbe risolvere i problemi del lavoro

Un maggiore e migliore utilizzo degli strumenti per ridurre il tasso di disoccupazione e il lavoro nero, come i 'vaucher lavoro', potrebbe servire a risolvere i problemi del lavoro in Sicilia. Lo ha affermato il sottosegretario alle Politiche sociali Nello Musumeci partecipando a Catania ad una riunione del consiglio regionale dell'associazione nazionale consulenti del lavoro sulle problematiche inerenti l'attuale momento di crisi che sta attraversando il lavoro in Sicilia. I buoni lavoro, infatti, sono uno strumento innovativo volto a facilitare l'assunzione regolare di lavoratori impegnati per un periodo di tempo limitato. L’art. 22 del decreto legge 112/2008 convertito in legge 133/2008 ha introdotto modifiche alla disciplina sul lavoro occasionale accessorio, ampliandone il campo di applicazione e semplificandone l’utilizzo (artt. 70 – 73 del d. lgs. 276/2003).

La prima sperimentazione del nuovo sistema di regolazione delle prestazioni occasionali è stata avviata nel settore dell’agricoltura con l’introduzione dei cosiddetti voucher per il periodo della vendemmia. Tale sperimentazione ha prodotto risultati positivi al punto da far ritenere utile la sua estensione anche alle aziende del commercio, turismo e servizi. L’ambito di applicazione riguarda tutte le imprese operanti nel settore commercio turismo e servizi comprese quelle familiari, per qualunque tipologia di attività lavorativa, nonché per le attività previste dall’art. 70 del d.lgs. 276/2003. I ”buoni lavoro” sono uno strumento per la creazione di nuova occupazione, in particolare tra i giovani e per il contrasto alla piaga del sommerso, il “lavoro nero”, particolarmente diffusa quando si tratta di piccoli lavori e prestazioni occasionali.

“La Sicilia, purtroppo, anche in questo caso evidenzia dati negativi, anche se è la migliore tra le regioni del Sud.  Su 17 milioni di buoni lavoro utilizzati  dagli imprenditori per prestazioni di lavoro occasionali, soprattutto in agricoltura, turismo e servizi alla persona - solo il /% è stato utilizzato al Sud. In Sicilia sono appena 293.000 i voucher spesi. Palermo è la provincia virtuosa con 432.000, Agrigento ed Enna - ha aggiunto Musumeci - quelle meno attive.
E’ necessario un ulteriore sforzo dell’INPS per diffondere la conoscenza di questa opportunità. Già a settembre bisognerà allargare gli incontri alle scuole e alle università ed estendere la rete anche a patronati, associazioni, sindacati”.



 

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