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Sabato, 28 Maggio 2022
Economia

Settore moda in ginocchio, Politino (Assoesercenti Sicilia–Unimpresa): "A Catania il 20% delle chiusure"

A fine stagione dei saldi e aziende del settore moda e abbigliamento si dichiarano non soddisfatte sul fronte delle vendite. A pesare non solo la pandemia, ma anche il caro energia e la crescita dell'e-commerce.

A fine stagione dei saldi, quando ci si prepara a predisporre la merce in vista della collezione primavera- estate, le aziende del settore moda e abbigliamento si dichiarano non soddisfatte sul fronte delle vendite. Si tratta di un danno che si aggiunge alla crisi pregressa, causata, in primo luogo, dalla pandemia Covid 19 che già da due anni pieni si è abbattuta sulla popolazione e, di conseguenza, su ogni tipo di attività commerciale. Ma non solo, a questo si è aggiunto il successo dell’e-commerce che sta sempre di più spopolando a discapito degli acquisti di persona in negozio. In questi giorni, ad aggravare una situazione, già piuttosto complicata, arriva il caro-bollette su gas e luce. Di fronte a tutto ciò tante, troppe, aziende hanno preferito chiudere i battenti prima di indebitarsi oltremodo. Di questo, in sostanza, ha discusso stamane, in sede a Catania, una rappresentanza di operatori del settore moda insieme al presidente Assoesercenti Sicilia – Unimpresa, Salvo Politino.

I dati di Infocamere elaborati dal Centro Studi di Assoesercenti - Unimpresa per gli anni 2020 e 2021, da gennaio a dicembre per il settore abbigliamento, infatti, non sono rassicuranti: nel 2020 in Sicilia, di fronte a 493 iscrizioni alle Camere di Commercio, 574 aziende hanno cessato la propria attività (-81%). Focalizzando i dati su Catania e provincia, per lo stesso anno, sono state 111 le aziende che si sono iscritte, di fronte a 124 cessazioni (-13%). Guardando all’anno successivo, in chiusura del 2021, in Sicilia 435 sono state le iscrizioni alla Camera di Commercio, mentre hanno richiesto la cessazione 448 aziende (-13%). Mentre su Catania e provincia sono state 74 le iscrizioni e 97 le cessazioni (-23%).

“In Sicilia tra il 2020 e il 2021 mancano all’appello oltre 1000 imprese del settore moda – afferma Politino, - e Catania rappresenta oltre il 20% delle chiusure. Quello che chiedono le piccole e medie imprese del territorio è di avere aiuti a fondo perduto, adeguati alle perdite effettive. Appena si pensava che stesse arrivando la “ripresa” è arrivata la notizia del caro bollette: su questo il Governo ha messo degli aiuti che reputiamo insufficienti, per cui chiediamo di azzerare gli oneri di sistema, prevedere aliquote IVA più basse e soprattutto stabilire il pagamento sulla base dell’effettivo utilizzo dell’energia elettrica”.

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