Crocetta "aumenta" la sua scorta ed è polemica sui costi

Una richiesta che sarebbe costata alle casse regionali ben 600mila euro in più all'anno. La denuncia arriva dal Siulp, il sindacato di polizia. Ma, prontamente, Crocetta fa "dietrofront": "E' stato un equivoco"

Passo falso di Crocetta. Ma subito rientrato. Essendo ormai diventato il "paladino" dei tagli agli sprechi siciliani, ogni suo "movimento" passa al vaglio. Ed ecco che, tra i tagli ai privilegi della classe politica, fa discutere la richiesta del governatore Crocetta al Ministero degli Interni di poter aggregare al pool di agenti di Palazzo d’Orléans preposti alla sua sicurezza altri 8 poliziotti.

Quattro di loro sono provenienti da Messina, assegnati direttamente per chiamata diretta, gli altri quattro sono vecchie conoscenze di Crocetta, gli facevano da scorta ai tempi in cui era primo cittadino di Gela.

Una richiesta che sarebbe costata alle casse regionali ben 600mila euro in più all’anno. La denuncia arriva dal Siulp, il sindacato unitario dei lavoratori di polizia.

Ma, prontamente, Crocetta fa "dietrofront" dichiarando di non essere intenzionato a fare spese superflue e che si è trattato di un equivoco. Avrebbe, infatti, chiesto al Ministero di avvalersi di persone che già conosceva ma non era al corrente di quanto gli sarebbe venuto a costare. Per questo motivo, Crocetta avrebbe già chiesto agli 8 agenti di rinunciare all’indennità di trasferta.

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