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Martedì, 30 Novembre 2021
Politica

Differenziata alle porte, l'assessore Cantarella fa il detective e becca i "pendolari" dei rifiuti

L'esponente della giunta Pogliese ha beccato, per l'ennesima volta, chi abbandona illegalmente materiale di scarto. Intanto la città si prepara alla rivoluzione della raccolta differenziata nella parte del lotto sud e del lotto nord, al centro continuerà - tramite ordinanza - la Dusty

Dall'otto di novembre partirà la raccolta differenziata anche nelle zone nord e sud di Catania. Sarà una vera e propria rivoluzione con l'addio ai cassonetti, un calendario cadenzato per l'esposizione dei rifiuti e nuove abitudini da imparare. Infatti la differenziata in città è stato un "affare" - o un privilegio - per circa 40mila utenze, nella zona centrale. Gli altri cittadini hanno continuato ad utilizzare i cassonetti e qui arriva la prima critica. Come mai un tempo così ristretto e con una comunicazione che ancora deve decollare per far partire la differenziata?

In effetti, solitamente, nei Comuni ove si passa alla differenziata porta a porta vi sono delle azioni di comunicazione e sensibilizzazione programmate a tavolino e che durano diverse settimane. Ma a Catania ciò non è possibile: la saturazione delle discariche e i limiti di conferimento imposti impongono di dover abbassare sin da subito il trasporto di indifferenziata verso Lentini e gli altri siti. E l'unico modo per farlo è iniziare a differenziare in tutta la città. Sono stati diffusi via web, e adesso anche tramite il cartaceo, i calendari con le varie frazioni da esporre e le prime settimane potrebbero determinare, come avviene in tutte le realtà, la formazione di ulteriori microdiscariche o il deposito dei sacchi dove un tempo vi erano i cassonetti. 

La "lotta" di Cantarella contro i pendolari dei rifiuti

Oltre la bassa percentuale di differenziata, non imputabile all'attuale amministrazione ma ad ataviche colpe del passato, a far penare Catania è anche il fenomeno del pendolarismo dei rifiuti. Chi vive nei paesi limitrofi e nell'hinterland della provincia e lavora nel capoluogo spesso preferisce portarsi dietro l'immondizia per il semplice fatto che a Catania vi sono (ancora per poco) i cassonetti, mentre nelle altre realtà cittadine da tempo vige la differenziata. Ma altrettando esteso è il fenomeno degli svuotacantine che vengono a gettare ciò che è inservibile a Catania.

Sui pendolari dei rifiuti ha preso posizione il sindaco di Camporotondo Etneo Filippo Privitera che ha punzecchiato, nemmeno troppo velatamente, la giunta Pogliese: "Scopriamo quindi che l'emergenza rifiuti a Catania secondo l'amministrazione comunale sia determinata dalla discarica satura e al pari dai conferimenti abusivi di alcuni residenti dei comuni dell'hinterland. E questo secondo motivo lo si scrive senza alcun supporto probatorio, accusando con degli indizi per una prassi che andrebbe invece sanzionata individualmente dal Comune vittima di scarichi e che scopriremo più in avanti essere talmente marginale da richiederne scuse formali".

"Con ciò invito quegli ultimi cretini residenti nei paesi che usano i cassonetti di Catania per la viltà di non differenziare porta a porta - ha aggiunto Privitera - nel comune di residenza a non farlo per non dare alibi fondate su poche condotte irregolari per farle diventare problemi principali, non dimenticando i residenti di Catania che scaricano nelle strade dei paesi i loro rifiuti. Le emergenze, quelle vere, hanno due soli nomi: impianti insufficienti e mancata differenziata. Il resto è una scusa".

L'assessore all'Ecologia del Comune di Catania Fabio Cantarella da tempo denuncia, invece, le vaste proporzioni del fenomeno. Proprio oggi, interpellato da Catania Today, racconta di aver beccato egli stesso - e non è la prima volta - un pendolare che era venuto a Catania appositamente per scaricare. Si tratta - come visibile nella foto - di un furgone colmo di materiale da gettare.

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"Ho visto questo mezzo colmo di rifiuti e mi ha insospettito - racconta Cantarella -. Così ho iniziato a seguirlo dalla circonvallazione in poi e dopo un po' ho avvisato sia la polizia locale sia la polizia di Stato. Il mezzo è arrivato sino in via Domenico Tempio e prima del faro Biscari è stato fermato: era uno svuotacantine di San Gregorio, il mezzo era senza assicurazione ed è stato posto sotto sequestro. A bordo c'erano quasi due tonnellate di rifiuti!". 

Così l'assessore risponde alla polemica del sindaco di Camporotondo evidenziando che "su duemila multe elevate per abbandono di rifiuti più della metà sono state elevate a non residenti e poi basta guardare le differenze abissali tra la produzione pro capite giornaliera di rifiuti di un residente di Catania e di uno dei paesi della provincia". 

"Durante il lockdown - dice ancora Cantarella - abbiamo avuto 1 milione di chili di rifiuti in meno a settimana. Sono anni che paghiamo lo smaltimento dei rifiuti non nostri. Nel caso del camion che ho individuato, e che è stato bloccato, si trattava di due tonnallate di rifiuti che stavano per essere scaricati a Catania con un costo per il Comune di 600 euro più le spese per la bonifica. Ogni giorno quanti ne entrano di questi furgoni e camion degli svuotacantine? E' un fenomeno troppo esteso".

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