Domenica, 26 Settembre 2021
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"Catania Capitale italiana della Fotografia internazionale 2021-22"

Presentata la programmazione espositiva di Catania 2021-22 di Fondazione OELLE Mediterraneo Antico in co-organizzazione con il Comune e con la Città metropolitana di Catania

 A Palazzo degli Elefanti di Catania si è tenuta questa mattina la conferenza stampa di presentazione della programmazione espositiva all’insegna della fotografia internazionale di Fondazione OELLE Mediterraneo Antico in co-organizzazione con il Comune e con la Città metropolitana di Catania. 

Sono intervenuti: Salvo Pogliese, Sindaco del Comune e della Città metropolitana di Catania; Barbara Mirabella, Assessore Pubblica Istruzione, Attività e Beni Culturali, Pari Opportunità e Grandi Eventi Comune di Catania; Ornella Laneri, Presidente Fondazione OELLE Mediterraneo Antico; Carmelo Nicosia, Direttore Fondazione OELLE Mediterraneo Antico; Ezio Costanzo, curatore della mostra “Michael Christopher Brown-IReporter”.

LA PROGRAMMAZIONE ESPOSITIVA 2021-22

 
Gabriele Basilico-Territori intermedi 
La grande mostra delle fotografie inedite a cura di Filippo Maggia
Fondazione OELLE Mediterraneo Antico, co-organizzazione con il Comune di Catania
Museo Civico “Castello Ursino”, Catania
dal 18 settembre 2021 al 6 gennaio 2022
info: fondazioneoelle.com
 
La mostra Territori intermedi nasce come riflessione su un importante, fondamentale, corpus del lavoro di Gabriele Basilico(Milano, 1944-ivi 2013) sino a oggi rimasto in ombra. Si tratta di fotografie realizzate in parte come studi o infine “sacrificate” per esigenze precise derivanti dalla committenza. Le oltre 120 immagini pubblicate nel catalogo dell’esposizione, di cui oltre 60 proposte in mostra, sono quasi tutte inedite, eppure scelte e selezionate da Basilico stesso. Mai pubblicate né presentate in esposizioni personali o collettive, salvo rari casi, furono eseguite dalla metà degli anni Ottanta sino al primo decennio Duemila, coprendo così gran parte della carriera del fotografo milanese.
Le opere, appositamente stampate per l’esposizione al Castello Ursino di Catania dall’Archivio Gabriele Basilico, sono in due formati: 52 in formato 50x60 cm e 10 in formato 100x130 cm.
«La mostra è un’anteprima assoluta: la selezione delle fotografie che ho fatto rivela un approccio sino a oggi poco indagato all’interno della ricca produzione artistica lasciata da Basilico. I “territori intermedi” sono spazi fisici tangibili con lo sguardo, ma anche spazi mentali, indotti nell’osservatore dai vuoti, dalle assenze determinate da pause e silenzi nella costruzione visuale dell’immagine.
Lo spessore della luce e la scelta prospettica adottati da Basilico contribuiscono a determinare l’equilibrio formale fra i volumi inducendo a una nuova lettura dell’immagine, attraverso quell’atto di sospensione e contemplazione molte volte sottolineato dallo stesso fotografo come indispensabile nell’osservazione del paesaggio, di qualunque natura esso sia e si presenti», dichiara Filippo Maggia, curatore dell’esposizione.
 
 
Michael Christopher Brown – IReporter
La prima mostra italiana dedicata a uno dei più importanti fotoreporter internazionali
a cura di Ezio Costanzo
Fondazione OELLE Mediterraneo Antico, co-organizzazione con Città Metropolitana di Catania
Galleria d’Arte Moderna – Le Ciminiere, Catania
dal 9 ottobre 2021 al 30 aprile 2022
info: fondazioneoelle.com
 
Michael Christopher Brown (USA, 1978) è considerato il simbolo del fotoreportage contemporaneo. Tra le sue collaborazioni, quelle con TimeThe New York Times MagazineNational Geography, dal 2015 al 2017 con Magnum Photos. Grazie alla Fondazione OELLE Mediterraneo Antico Catania ospita la prima retrospettiva italiana di oltre 250 fotografie, oltre alla sua residenza-reportage nell’isola (In Sicily) insieme al sound artist Michele Spadaro, un workshop di fotogiornalismo e un seminario internazionale.
«Michael Christopher Brown ha innovato il fotoreportage contemporaneo con l’utilizzo di uno strumento, l’Iphone, che nessun fotoreporter professionista aveva mai pensato di utilizzare per documentare un conflitto. La vicinanza al soggetto offerta dallo smartphone è servita a Brown per instaurare un legame con le persone fotografate e per realizzare scatti altrimenti impossibili. Negli ospedali libici, per esempio, dove i fotografi non erano autorizzati a entrare, Brown riesce a catturare immagini che altri colleghi con le loro apparecchiature ingombranti non hanno potuto cogliere. Il fatto che sia stato assunto dalla Magnum con un portfolio pieno zeppo di fotografie scattate con l’Iphone ha scombinato l’intero mondo del fotogiornalismo, ma ha segnato anche l’inizio di una nuova era. Brown racchiude il coraggio di Robert Capa e la rigorosa maestria compositiva di Cartier Bresson», afferma Ezio Costanzo, curatore dell’esposizione.
In mostra si partirà dalla narrazione di Brown della rivoluzione libica, ai reportage davvero sorprendenti eseguiti in Cina, a Cuba, in Congo, in Afghanistan, in Messico, nelle metropolitane di Pechino o nella remota isola russa di Sakhalin.
 
ADORANDO AGATA ON THE ROAD
da un’idea di Ornella Laneri 
Fondazione OELLE Mediterraneo Antico
GAM, Catania
dal 1° febbraio al 12 marzo 2022
info: fondazioneoelle.com
 
Adorando Agata On the road è un progetto artistico, un atto di devozione a sant’Agata con il quale Fondazione OELLE  Mediterraneo Antico vuole rendere omaggio alla propria Città, Catania, con un archivio della memoria in continua evoluzione che raccoglie testimonianze, documenti, video, immagini, contribuendo nel racconto dell’unicità di questa festa religiosa e di popolo, conosciuta in tutto il mondo. «Abbiamo avviato questo progetto nel febbraio del 2020 –  dichiara Ornella Laneri – in un momento di grande vuoto involontario di prospettive per una città che si trovava per la prima volta in devozione silente». «Adorando Agata On the road – aggiunge Carmelo Nicosia – ha un duplice codice narrativo, racconti paralleli che puntano verso una visione “altra” del culto agatino e mettono l’accento sul rapporto tra Agata e le strade, Agata e i suoni di una città senza filtri».

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