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Unict, seminario su inceneritori e impatto sul territorio

Venerdì 16 aprile, alle 17, terzo incontro del ciclo “Corpi, territori e salute”, appuntamenti organizzati nell'ambito del progetto di ricerca interdipartimentale "Reverse"

Ridurre le distanze tra “saperi diffusi” degli abitanti dei territori contesi e “saperi tecnici” degli esperti chiamati a ragionare insieme sul problema dell’impatto e della gestione dei rifiuti con un occhio sul caso emblematico del territorio compreso tra Catania e Lentini. È il tema dell’incontro dal titolo “Inceneritori e impatto sul territorio: uno sguardo tecnico”, in programma venerdì 16 aprile, alle 17, terzo appuntamento del ciclo “Corpi, territori e salute", seconda serie di seminari organizzati nell'ambito del progetto di ricerca “Reverse – the Anthropocene Upside Down. Responsible research, Versatile Knowledge, Enviromental futures in action” promosso dai dipartimenti di Scienze politiche e sociali, Ingegneria civile e Architettura e Scienze umanistiche dell’Università di Catania. Nel corso del seminario si analizzerà l’impatto ambientale degli impianti di trattamento rifiuti, come ad esempio gli inceneritori, e il significato che assumono oggi gli investimenti economici in questo tipo di impianti all’interno del quadro politico e normativo italiano. Riguardo i nuovi impianti di incenerimento, si guarderà alle possibili conseguenze sull’intero ciclo dei rifiuti, alle future politiche energetiche e alle ricadute sul tessuto economico, sociale e sanitario. Il seminario, introdotto da Gianni Piazza, prevede gli interventi dell’esperto Enzo Favoino (coordinatore scientifico di Zero Waste Europe) e di Ferdinando Laghi (presidente internazionale dell’ISDE - Associazione Medici per l’Ambiente). Dialogherà con gli invitati Metis Bombaci, dottoranda dell’Università di Catania.

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