1 maggio, festa del lavoro: un pensiero a coloro che non ce l'hanno o l'hanno perso

Assostampa regionale ricorda tutti i giornalisti che in Sicilia operano in condizioni sempre più difficili tra pressioni, intimidazioni, minacce di ogni tipo: "Costretti a cedere di giorno in giorno quote importanti di garanzie e di diritti"

ph il mapppino

"Nel giorno dedicato alla Festa del Lavoro, l'Associazione siciliana della Stampa vuole ricordare alla società civile l'impegno quotidiano di tutti i giornalisti". Lo afferma in una nota l'Assostampa regionale.

"Di quelli che in Sicilia operano in condizioni sempre più difficili - aggiunge l'Assostampa - tra pressioni, intimidazioni, minacce di ogni tipo - e di quelli, purtroppo meno garantiti, che per rimanere in un mercato del lavoro sempre più asfittico, sono costretti a cedere di giorno in giorno quote importanti di garanzie e di diritti, sotto la spinta incessante di una crisi economica 'globale' che spesso è usata dagli editori come alibi per le loro 'cure dimagranti'. Il pensiero deve però andare, in questo momento - osserva l'Assostampa - anche a tutti coloro che il lavoro non ce l'hanno o l'hanno perso. Come tanti, troppi, colleghi 'epurati' dagli Enti locali siciliani in disprezzo di ogni regola, anche etica, e soprattutto della Legge nazionale 150/2000 che avrebbe dovuto mettere i cittadini in condizione di conoscere realmente l'attività delle amministrazioni locali e che, proprio per questo, soprattutto in Sicilia, viene elusa con costante e terribile pervicacia. In disprezzo di tutte le 'rivoluzioni' che in Sicilia sono sempre annunciate a scopo propagandistico e mai realizzate".

"In questi giorni - ricorda l'Assostampa - il mondo del lavoro ricorda anche le tante 'morti bianche'. Anche i giornalisti siciliani si associano al ricordo di quanti hanno perso la vita per compiere il proprio lavoro. Accanto ad essi i tanti giornalisti (proprio in questi giorni è attesa a Trapani la sentenza per l'omicidio di Mauro Rostagno nel cui procedimento l'Assostampa è parte civile) che si sono immolati per una professione che deve rimanere anche una 'missione' volta a dare alla società siciliana la necessaria, e più precisa possibile, conoscenza della realtà e dunque la consapevolezza delle cose. In questo senso l'Associazione siciliana della stampa - conclude la nota - si impegna a continuare a sostenere, in ogni angolo della Sicilia, tutti i colleghi nel loro prezioso e insostituibile lavoro".

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