E' polemica ad Acireale contro la Ztl, sindaco risponde con una lettera aperta

Roberto Barbagallo: "Noi vogliamo la Ztl. dobbiamo capire chi vuole la Ztl e chi no"

E' polemica ad Acireale contro la Ztl. In particolare a scagliarsi contro sono stati alcuni commercianti del centro. In particolare lo storico caffè Cipriani di piazza Vigo ha esposto un manifesto dove esponeva tutte le perplessità: "Carissimi clienti e cittadini di Acireale, siamo spiacenti, ma comunichiamo lo stato di agitazione della nostra attività a partire dal prossimo 4 luglio. Depositeremo sul tavolo del sindaco le nostre licenze commerciali, purtroppo siamo costretti a questo gesto per noi umiliante e ce ne scusiamo con voi. Ma è l'unica risposta al nostro sig. sindaco ed ai suoi collaboratori più stretti che, in questi giorni, ci hanno imposto una Ztl senza nessun confronto".

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Oggi arriva la lettera aperta del sindaco Barbagallo: “Noi vogliamo la Ztl, i cittadini vogliono la Ztl. Nascondersi dietro la richiesta di riduzione in orario serale e notturno, significa non volere la Ztl, perché non ha senso aprire al traffico il centro di giorno e chiuderlo la notte, l’offerta commerciale e turistica deve esserci durante il giorno e su questa dobbiamo lavorare insieme. Abbiamo già una cinquantina di locali che stanno rendendo Acireale attrattiva la sera. Il consiglio comunale ieri sera ha bocciato un atto d’indirizzo, presentato dall’opposizione, strumentale e demagogico, perché propone solo uno spostamento dell’orario della ZTL che non ha senso. Abbiamo già due note protocollate da parte di quattro esercizi commerciali che hanno compreso le ragioni della ZTL sperimentale, hanno ritirato i manifesti della protesta, ritenendola strumentale, e si sono dichiarati disponibili alla piena collaborazione per la buona riuscita della sperimentazione avviata. Se una parte della città, che può non essere quella individuata dall’amministrazione, (non la chiameremmo sperimentazione), non resta chiusa al traffico nei vari momenti della giornata se non si avvia la pedonalizzazione la città non recepirà quel paventato cambiamento di cui parliamo almeno da 20 anni. Io spero che oggi ci sia la consapevolezza non solo dell’amministrazione, ma anche del cittadino e del commerciante, che deve dare il proprio contribuito alla ZTL, che buona parte della città, il suo cuore, va pedonalizzato per il bene della città, dei nostri figli e di tutti noi cittadini. Ci sono criticità che vanno affrontate e tutto verrà analizzato complessivamente e nei dettagli con la redazione del Piano Urbano del Traffico, che sarà redatto dall’Università d Catania con cui stiamo già calendarizzando i tavoli di concertazione con tutti i cittadini. Intanto la congestione del traffico su via Galatea si va via via riducendo, dopo i primi giorni. Siamo consapevoli che la ZTL comporta un grande cambiamento delle abitudini di tutti noi, questo non può avvenire, né in giorni, né in settimane e nemmeno in due mesi. Ognuno di noi deve abituarsi a spostarsi tenendo contro delle zone interdette e delle criticità. Va migliorato di certo l’accesso ai nostri parcheggi, è un programma a medio termine che ci siamo prefissati e con delle risorse che la Comunità europea sta mettendo a disposizione. Fra una decina di giorni sarà pubblicato il primo bando e ci faremo trovare pronti per realizzare il primo parcheggio scambiatore. Stiamo provando a creare una mobilità completamente diversa per la nostra città, con tutte le difficoltà che questo comporta, per tutti. Se non proviamo a smuovere le acque la città resterà imbalsamata così com’è. Inutile le polemiche strumentali di chi dal primo giorno successivo alla chiusura al traffico si sarebbe aspettato flotte di turisti, ci sono realtà anche in Sicilia, che adesso sono realmente turistiche, ma che hanno dovuto lavorare per avviare ed andare avanti sul percorso che le ha portate ad essere vivibili e attrattive. Ci vuole pazienza, ci vuole concertazione, interverremo come e dove potremo per risolvere i problemi che emergono e interverremo in aiuto dei commercianti, ma dobbiamo capire chi sta da parte della ZTL e chi no”.

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