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Agricoltori del sud tra le strade di Catania, il grido d'allarme: "Made in Italy a rischio"

Proprio oggi il Parlamento europeo è pronto a dare il via libera all'accordo di aiuti alla Tunisia. Tra le misure previste, quella dell'importazione senza dazi in Europa di 35 mila tonnellate in più ogni anno di olio d'oliva tunisino

Salvaguardare il "made in Italy". Una missione, prima di tutto. Una difficoltà concreta che si riverbera nella realtà economica e nella vita di tanti agricoltori del sud che questa mattina si sono dati appuntamento a Catania in via Sant'Euplio e al teatro Metropolitan, per alzare la voce e gridare alle istituzioni la crisi che attanaglia le imprese siciliane e dell'intero mezzogiorno.

STRADE CHIUSE PER LA MANIFESTAZIONE

coldiretti-manifestazione-3-2La mobilitazione della Coldiretti mira a sensibilizzare l'opinione pubblica sulla situazione del settore agricolo, che rischia di perdere i prodotti simbolo come le arance, i pomodori, il grano, l’olio e il latte sotto attacco delle politiche comunitarie, delle distorsioni di mercato e delle agromafie.

OLIO TUNISINO: PARLAMENTO EUROPEO AL VOTO. Il "casus belli" che fa esplodere l'ennesima miccia di protesta arriva oggi con l‘Europarlamento che, chiamato al voto, è in procinto di dare il via libera all'accordo di aiuti alla Tunisia.Tra le misure previste, quella dell'importazione senza dazi in Europa di 35.000 tonnellate in più ogni anno di olio d’oliva prodotto nel Paese nordafricano. La Sicilia e la Puglia, in Italia, sono le regioni simbolo della produzione dell'olio d'oliva. Per questo motivo oggi la Coldiretti ha deciso di fare sentire la propria voce, proprio a Catania, città siciliana, con al seguito gli agricoltori dell'intero Mezzogiorno.

Presente nella manifestazione di oggi a Catania il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, con l’intera giunta nazionale insieme a numerosi ospiti, dal ministro dell’Ambiente, Gianluca Galletti, al presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, fino al presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, le due Regioni dove si produce oltre l’80 per cento degli agrumi italiani. Mostrata, all'interno della sala del teatro Metropolitan, l’inquietante “collezione” dei più scandalosi prodotti agroalimentari, venduti in Italia, in Europa e nel mondo con nomi che richiamano gli episodi, i luoghi e i personaggi della mafia che vengono sfruttati per fare un business senza scrupoli sul dolore delle vittime e a danno dell’immagine del Paese.

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