Martedì, 3 Agosto 2021
Cronaca

Agricoltura, i sindacati: "Zero diritti per oltre 30 mila braccianti catanesi"

I segretari generali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil Catania Alfio Turrisi, Pino Mandrà e Nino Marino hanno tenuto un sit in e consegnato una missiva al prefetto

Il Decreto Sostegni ignora 31mila lavoratrici e lavoratori agricoli nella nostra provincia, come nel resto d’Italia. Zero diritti, zero sostegni. Eppure sono stagionali, alla pari di altri che in quel provvedimento ci sono”. Questo il commento dei segretari generali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil Catania Alfio Turrisi, Pino Mandrà e Nino Marino all’uscita dalla Prefettura di Catania dove stamattina le organizzazioni sindacali di categoria, nell’ambito di una manifestazione che s’è svolta in tutte le città d’Italia, hanno consegnato una nota in cui si chiedono a Governo e Parlamento “modifiche al Decreto Sostegni ma soprattutto rispetto per chi con la propria fatica e le proprie competenze è sempre essenziale, non solo quando serve”. Alla giornata catanese di protesta hanno aderito anche i segretari di Cgil, Cisl e Uil.

Nel documento firmato da Alfio Turrisi, Pino Mandrà e Nino Marino, Fai-Flai-Uila “rivendicano per l’anno 2020 il riconoscimento delle stesse giornate di lavoro del 2019 e l’introduzione del bonus per i lavoratori stagionali agricoli insieme alla sua compatibilità con il reddito di emergenza”. Le tre organizzazioni sollecitano altresì “l’estensione della Naspi ai dipendenti delle cooperative e dei loro consorzi, l’introduzione della clausola di condizionalità sociale nella Politica agricola comune (PAC) e la garanzia di tutele per i lavoratori agricoli nelle zone colpite da calamità naturali, oltre al riconoscimento di una cassa integrazione stabile per i lavoratori del settore pesca, fra loro anche 5 mila catanesi”.

Fai-Flai-Uila, che con le Segreterie nazionali hanno annunciato otto ore di sciopero per il 30 aprile, sono impegnate non solo a ottenere “modifiche di equità nel Decreto Sostegni che giustamente sostiene le imprese rurali ma incomprensibilmente dimentica i braccianti”, ma si stanno anche battendo da tempo per il rinnovo dei contratti collettivi provinciali dell’agricoltura e del contratto nazionale dei forestali. Tutte vertenze al centro dell’iniziativa indetta per venerdì 30.

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