Antico Corso, il Bastione degli Infetti scelto dal Fai tra i "Luoghi del cuore"

Il Bastione degli Infetti è il più integro tra quelli della cinta muraria cinquecentesca di Catania. Uno degli undici voluti da Carlo V. E' visitabile all'interno, ma non è visibile dall'esterno perché circondato da costruzioni, alcune delle quali fatiscenti. Se venissero demolite queste ultime, diventerebbe visibile una parte del suo paramento esterno

Il Bastione degli Infetti è il più integro tra quelli della cinta muraria cinquecentesca di Catania. Uno degli undici  voluti da Carlo V. E' visitabile all'interno, ma non è visibile dall'esterno perché circondato da costruzioni, alcune delle quali fatiscenti. Se venissero demolite queste ultime, diventerebbe visibile una parte del suo paramento esterno. Già qualche anno fa, su CataniaToday, abbiamo parlato di questo pezzo di storia abbandonato e chiuso al pubblico nel quartiere dell'Antico Corso.

Ritorniamo a parlarne perchè la delegazione provinciale del Fai, riconoscendo l’attività del comitato popolare volta da sempre alla salvaguardia delle emergenze archeologiche esistenti nel quartiere Antico Corso, ha deciso di candidare il sito come "LUOGO DEL CUORE".

www.iluoghidelcuore.it  è il sito su cui è possibile votare (oggetto della competizione) per scalare la classifica ed ottenere dallo Sponsor nazionale un finanziamento per il restauro.

Fra le iniziative intraprese per promuovere il sito, il comitato ha scelto l’animazione rendendo possibile l’accesso alle centinaia di persone che, incuriosite, hanno conosciuto per la prima volta l’esistenza del sito ed attraverso questo una parte considerevole della storia di questa millenaria città.

Il programma Ballarò, ha girato e mandato in onda uno Spot sul Bastione nella rubrica “l’Italia Migliore”.  A sostegno della campagna di voto che si concluderà il 30 novembre, il bastione è stato aperto ogni sabato dalle ore 10,00 fino al tramonto per “viverlo” insieme a guide che hanno illustrato il significato del voto e del sito su cui molti studi sono stati fatti, ma nulla in concreto, fino ad ora, per renderlo fruibile.

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