Mari e spiagge pulite, consegnate le bandiere blu 2015: litorali etnei assenti

La classifica del mare pulito in Italia vede l'esclusione delle spiagge catanesi. I criteri per ottenere l'assoluta validità delle acque di balneazione si basano sull'efficienza della depurazione, sulla raccolta differenziata, presenza di aree pedonali, piste ciclabili e spazi verdi

Consegnate le Bandiere Blu 2015, il riconoscimento internazionale assegnato dalla Fee (Foundation for environmental education). La classifica del mare pulito in Italia vede l’esclusione, ancora una volta, delle spiagge catanesi. Un dato che si affianca alla perdita in Sicilia dei siti di Marina di Ragusa e Marsala, presenti invece nel 2014.

I criteri per ottenere l'assoluta validità delle acque di balneazione si basano sull'efficienza della depurazione, sulla raccolta differenziata, presenza di aree pedonali, piste ciclabili e spazi verdi, fino alla dotazione di tutti i servizi sulle spiagge. Dati che stando alla classifica finale non rientrano nei parametri delle spiagge in territorio etneo.

Il confronto tra la prima regione Italiana in classifica, la Liguria, parla di un rapporto di 23 località contro le 5 della Sicilia. Dopo la Liguria troviamo la Toscana con 18 località insignite da bandiera blu, con 17 località seguono le Marche. La Campania raggiunge 14 bandiere con un nuovo ingresso ed anche la Puglia arriva ad 11.

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