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Lunedì, 16 Maggio 2022
Cronaca

Bene confiscato alla mafia diventa un dormitorio con 25 posti letto

Le persone che vivranno in questa struttura saranno quelle intercettate dagli operatori dell’Unità di Strada con il progetto Radici, realizzato dal comune di Catania insieme con il Consorzio Sol.Co. e la cooperativa socia Mosaico, che è anche Centro di Prossimità della Fondazione Èbbene

Un bene confiscato alla mafia in via Federico Delpino 10, nella zona di Librino, diventerà un dormitorio con 25 posti letto con servizi igienici e docce. Il progetto, realizzato grazie alla collaborazione tra il comune di Catania e Fondazione Èbbene e Croce Rossa Italiana comitato di Catania, sarà inaugurato domani 28 aprile alle ore 10, alla presenza dell'assessore ai servizi sociali Giuseppe Lombardo.

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Il risultato è frutto di un intenso lavoro che il comune di Catania, all’interno del progetto PON Inclusione, ha messo in campo con i contributi del Fead-Fondo di Aiuti agli Indigenti per dare nuova vita alla struttura confiscata alla criminalità organizzata. Le persone che vivranno in questa struttura saranno quelle intercettate dagli operatori dell’Unità di Strada con il progetto Radici, realizzato dal comune con il Consorzio Sol.Co., la cooperativa socia Mosaico, che è anche Centro di Prossimità della Fondazione Èbbene.

"Ancora una volta la collaborazione tra pubblico e privato è la strada giusta per far sì che Catania diventi uno spazio inclusivo dove tutti possono avere un’opportunità di futuro – dichiara Giuseppe Lombardo, assessore alle Politiche Sociali -. Il dormitorio di via Delpino va a rafforzare la struttura già operativa in via La Marmora, ampliando la platea di accoglienza per persone che hanno bisogno di un luogo dove poter ricostruire il proprio percorso di vita".

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