Beni confiscati agli Ercolano, Salvi: "Beni boss deceduto intestati fittiziamente"

La confisca di primo grado della Geotrans srl e del 99% delle quote della controllata Geotrans logistica frost è stata chiesta in applicazione di una norma che permette di intervenire anche dopo il decesso del vero titolare. Lo ha precisato, in sede di conferenza stampa, il procuratore di Catania

La confisca di primo grado della Geotrans srl e del 99% delle quote della controllata Geotrans logistica frost è stata chiesta in applicazione di una norma che permette di intervenire anche dopo il decesso del vero titolare. Lo ha precisato, in sede di conferenza stampa, il procuratore di Catania, Giovanni Salvi, sull'operazione della Direzione investigativa antimafia e di carabinieri del Ros.

Secondo l'accusa, rappresentata anche dal procuratore aggiunto Michelangelo Patanè, la società, "per evitare misure di prevenzioni", sarebbe stata "intestata fittiziamente ai figli di Giuseppe Ercolano", deceduto il 29 luglio 2012, Vincenzo e Cosima Palma che sono estranei all'inchiesta e non indagati. Il provvedimento del Tribunale di Catania è impugnabile in secondo grado.

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