Benzina, protesta terminata. Figisc: "Non ci saranno altre serrate in Sicilia"

Stamattina nuovi presìdi allo svincolo di Giarre. Ma la situazione sembra ritornare tranquilla. La Figisc Sicilia non parteciperà allo sciopero nazionale dei benzinai

Mentre la Sicilia tenta di tornare alla normalità dopo la protesta dei tir che la scorsa settimana ha bloccato l'Isola, stamattina nuovi presìdi sono stati attivati dai manifestanti, radunati sotto la sigla "Forza d'urto", con rallentamenti del traffico ma senza blocchi.

Una manifestazione si registra anche allo svincolo di Giarre sull'autostrada Catania-Messina. Ancora code di automobilisti per rifornirsi ai distributori nella città etnea, dove il carburante alle pompe è arrivato in ritardo rispetto che in altre città, dove la distribuzione è cominciata nella notte di sabato scorso. Vanno verso la normalità anche le forniture di merci nei supermercati.

Ieri, per tutta la giornata, è stata caccia all'autocisterna. Lunghe attese e automobilisti rassegnati. Nonostante, infatti, la Camera di Commercio avesse concesso una deroga sui turni per favorire il ritorno alla normalità, alcuni distributori sono rimasti chiusi.

Si sono registrati anche furti di carburante. Due ragazzi sono stati denunciati mentre stavano rubando il carburante da un'auto in sosta e, alla vista di una pattuglia, si sono dati alla fuga a bordo di un ciclomotore. Bloccati, i due minorenni sono stati affidati ai propri genitori in attesa di giudizio davanti alle autorità giudiziarie competenti.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Il timore, infatti, è quello di una prossima serrata a livello nazionale che comporterebbe ulteriori disagi per i siciliani. La Figisc Confcommercio era stata la prima a minacciare 7 giorni di sciopero, ma sarebbe pronta a revocarli. Mentre, Faib e Fegica hanno, per il momento confermato i loro 10 giorni di agitazione, in attesa di visionare il testo definitivo del decreto sulle liberalizzazioni. Il presidente regionale della Figisc ha, però, dichiarato: " Anche se ci saranno scioperi nazionali, noi in Sicilia non parteciperemo. Si tratta di una presa di coscienza della nostra associazione che ha deciso di non sottoporre i cittadini ad ulteriori disagi".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Scattano le prime multe da 400 euro per mancanza di mascherina

  • Falsi invalidi, il sistema architettato da 6 medici: 21 indagati

  • Ikea, nuovi orari di apertura per lo store di Catania

  • Pensioni d’invalidità con la compiacenza di medici dell’Asp: sei misure cautelari

  • Operazione antimafia dei carabinieri, disarticolato il clan “Brunetto”: 46 arresti

  • Coronavirus, in Sicilia si fermano i decessi: 4 nuovi casi a Catania

Torna su
CataniaToday è in caricamento