"Catania più sicura", il bilancio di un'estate di controlli

Il prefetto, con tutti i rappresentanti delle forze dell'ordine, ha fatto il punto a seguito dell'azione interforze nella provincia etnea

Con l'approssimarsi della fine dell'estate il prefetto Claudio Sammartino ha voluto tirare le fila dell'operazione di controllo del territorio denominata "Catania più sicura". Si tratta di un monitoraggio costante del territorio attraverso il dispiegamento degli agenti delle varie forze di polizia per garantire sicurezza e vivibilità, specie durante la stagione turistica e della movida estiva.

Video | L'intervista al prefetto

Troppo gravi i fatti accaduti anche in pieno centro, come la violenza sessuale ai danni di una ragazza americana o l'accoltellamento di un turista. La risposta delle istituzioni non si è fatta attendere si è concretizzata in una presenza sul territorio ancora più serrata nell'intera area etnea per reprimere diversi tipi di reati.

L'operazione

"Questo incontro con la stampa - ha detto il prefetto - non vuole essere una esibizione muscolare ma un esercizio di trasparenza per i cittadini. Era necessario dare una accelerazione al controllo del territorio: la sicurezza è importante anche per far diventare Catania sempre più attrattiva. La sensazione di sicurezza è fondamentale sia per i catanesi, sia per i tanti visitatori che vengono in città".

Dopo aver elogiato gli uomini e le donne di polizia, carabinieri, polizia municipale, guardia di finanza, capitaneria di porto, polizia stradale, esercito e Asp impiegati nei controlli e che sono intervenuti, in molti casi anche liberi dal servizio, il prefetto ha illustrato le aree di intervento.

In particolare i controlli capillari hanno interessato l'area cittadina di Catania, con 25 aree sensibili tra centro e periferie, il calatino, la fascia costiera, l'area etnea e l'area rurale della provincia. Passando ai numeri, in attesa dei dati aggregati dei controlli interforze, emerge che sono stati sanzionati 101 parcheggiatori abusivi, 3667 veicoli controllati con 2100 violazioni del codice della strada accertate e 1000 sequestri e fermi di veicoli.

Attenzione anche sull'area agricola della provincia. Sono stati diversi i ladri di prodotti agricoli beccati e l'attenzione, come sottolineano anche i carabinieri, rimane alta seguendo anche il "borsino" dei mercati ortofrutticoli e la stagionalità dei prodotti che possono essere oggetto di attenzione da parte dei ladri.

Il reddito di cittadinanza

Il "cavallo di battaglia" del Movimento Cinque Stelle ha fatto emergere decine e decine di "furbetti". Specie nella zona di Librino numerosi sono stati i lavoratori in nero, impiegati il più delle volte in attività totalmente illecite o che avevano sede in immobili di proprietà pubblica occupati illegalmente, che percepivano indebitamente il reddito di cittadinanza.

Come ha sottolineato il questore Mario Della Cioppa a Librino "la polizia ha svolto una notevole attività con 41 persone sanzionate e denunciate per la percezione indebita del reddito di cittadinanza". Attenzione anche delle fiamme gialle sul tema che appare molto più diffuso di quanto si possa pensare, anche a causa dell'alto numero di lavoratori in nero che da sempre esiste nel mezzogiorno.

Il riepilogo

Il prefetto ha poi passato in rassegna le diverse operazioni effettuate, sino alle più recenti che hanno permesso l'arresto dei rapinatori del McDonald's grazie alla sinergia tra la polizia stradale e i carabinieri, o alla scoperta da parte della squadra mobile di un collega infedele che passava le soffiate per le rapine a una banda.

Attenzione alta anche per contrastare il mancato uso del casco con 695 motociclisti multati e quasi il 50% dei fermati non era in regola o con l'assicurazione o con la revisione. Sui posteggiatori abusivi, così come prevede il decreto sicurezza elaborato dal governo gialloverde appena caduto, è prevista dopo 60 giorni e nel caso di una recidiva la denuncia penale. Ciò dovrebbe costituire un'arma in più per il contrasto a questo tipo di reati.

I carabinieri hanno sottolineato le attività nelle aree rurali sia per individuare i furti, specie nel calatino, sia per individuare diverse piantagioni di canapa mentre la guardia di finanza ha evidenziato l'attività di controllo nei porti e nell'aeroporto etneo e la lotta al lavoro nero e alle attività recettive abusive.

Hanno concluso la conferenza stampa i rappresentanti della stradale, che hanno multato diversi furbetti che usavano la corsia d'emergenza per saltare la fila in autostrada, e il comandante della polizia locale che ha evidenziato l'attività svolta nei solarium con l'individuazione di alcuni ladri.

Come preannunciato dal prefetto ci sarà una "fase due" che proseguirà con il controllo interforze del territorio e con il potenziamento del circuito delle telecamere di sorveglianza.

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