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Mascali, sequestrata una cava a Puntalazzo: denunciato il titolare

Il titolare della società, un 83enne originario di Giarre, è stato denunciato alla Procura della Repubblica perché ritenuto responsabile di numerosi reati ambientali e del settore minerario

I carabinieri del nucleo operativo ecologico di Catania, con la collaborazione dei militari della stazione di Mascali, al termine di un controllo eseguito in località Nardello di Puntalazzo di Mascali, hanno posto sotto sequestro un’area di circa 500 mq che una nota società del luogo operante nel settore, stava utilizzando abusivamente come cava di estrazione di materiale basaltico lavico.

L'ntervento di oggi dei carabinieri segue un simile sequestro di una cava di materiale basaltico lavico operato nella stessa zona dai medesimi reparti nel decorso mese di settembre 2017 nei confronti di un’altra società.

Cava 1-2

Anche in questo caso i carabinieri sono intervenuti mentre era in azione sul posto, nella piena attività di sbancamento e di estrazione del materiale, due escavatori. L’operaio addetto alla conduzione degli escavatori è stato bloccato e i conseguenti controlli, eseguiti alla presenza del titolare, hanno evidenziato che il materiale abusivamente estratto veniva immediatamente dopo convogliato presso il vicino impianto di frantumazione, appartenente alla medesima ditta, trovato in funzione ed immediatamente bloccato.

L'impianto è risultato peraltro non in regola in quanto sprovvisto delle necessarie autorizzazioni per le emissioni in atmosfera. Le prime verifiche avviate presso la sede dell’ufficio tecnico del comune di Mascali hanno fatto emergere che le particelle di terreno interessate dalle operazioni abusive di cava ricadono su zona sottoposta a vincolo paesaggistico, vincolo peraltro esistente sin dall’anno 1991 su tutta la zona interessata dalla colata lavica del 1928 che ha colpito l’intera zona distruggendo, secondo le cronache dell’epoca, buona parte del centro abitato di Mascali, successivamente riscostruito. Per tali motivi l’area adibita abusivamente a cava, i due escavatori e l’impianto di frantumazione della ditta sono stati posti sotto sequestro.

Cava 2-2

Il Magistrato di turno della Procura della Repubblica di Catania, al quale sono stati inviati i primi atti ha richiesto ed ottenuto dal Gip presso il Tribunale la convalida del sequestro operato d’iniziativa dai carabinieri. A seguito di quanto verificato sono stati fatti intervenire sul posto i funzionari del distretto minerario di Catania per le verifiche di competenza. I

Il titolare della società A.L. di anni 83, originario di Giarre, è stato denunciato alla Procura della Repubblica perché ritenuto responsabile di numerosi reati ambientali e del settore minerario. 

Cava 4-2

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