Chiusura Fontanarossa: è l' occasione giusta per aprire lo scalo di Comiso?

Ora che l'Aeroporto Fontanarossa si prende un mese di ferie forzate e che la base di Sigonella non intende sostituirsi come scalo di passeggeri, tutti pensano a quel "povero" aeroporto di Comiso abbandonato

Forse è l'occasione che, ormai da anni, aspettava l'Aeroporto di Comiso. Doveva presentarsi una vera e propria emergenza, per ritornare sotto l'attenzione di tutti e, magari, " ritornare in vita". Dal lontano 30 aprile 2007 - quando l’Airbus 319 proveniente da Roma con a bordo i ministri degli Esteri, Massimo D’Alema, quello dei Trasporti, Alessandro Bianchi, il viceministro Sergio D’Antoni e il presidente dell’Enac, Vito Riggio, ha toccato la pista dell’aeroporto Vincenzo Magliocco di Comiso - non ci sono stati più altri atterraggi o partenze.

Ora che l'Aeroporto Fontanarossa si prende un mese di ferie forzate e che la base di Sigonella non intende sostituirsi come scalo di passeggeri, tutti pensano a quel "povero" aeroporto di Comiso abbandonato. Povero non tanto in realtà, dato che è costato dal 2004 ad oggi, più di 30 milioni di euro.

In particolare, a sposare la questione della sua apertura in vista della chiusura di Fontanarossa, sono proprio i candidati alla Presidenza della Regione. E' l’occasione giusta per valorizzare l’Aeroporto di Comiso che rischia di finire nel dimenticatoio. Da Crocetta a Musumeci. Da Fava a Ferro. Il grido sembra unanime.

Senza dimenticare che, già ai primi di settembre, quando ancora non era stata proprio ufficializzata la chiusura di Fontanarossa, il senatore del Partito democratico Enzo Bianco aveva posto l'attenzione su un altro aspetto legato all'apertura di Comiso:  ''E' francamente incredibile che la Sicilia rischi di dovere restituire all'Unione europea 20 milioni di euro utilizzati per la costruzione dell'aeroporto di Comiso se questo non verrà aperto entro l'anno''.  ''Abbiamo già spinto sull'apertura con un ordine del giorno approvato in Senato - aveva dichiarato Bianco- e poi con un emendamento approvato in Commissione che impegna il governo a inserire lo scalo nell'elenco degli aeroporti di competenza Enav. Se questa può essere la via più breve per aprire lo scalo ed evitare la restituzione dei fondi alla Ue, si percorra questa strada in attesa di altre soluzioni. Non possiamo aggiungere al danno anche la beffa''. "Lo scalo di Comiso, oltre a promuovere lo sviluppo in un'ottica di sistema integrato con Fontanarossa di un'ampia e strategica zona della Sicilia sud-orientale - evidenziava Bianco- può rivelarsi fondamentale anche per affrontare le emergenze. Con il gruppo dei parlamentari siciliani - conclude-faremo ulteriormente presente la problematica al ministro per la Coesione territoriale''.

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