San Giovanni Galermo, il cimitero 'scoppia', Zingale: 'Acquisire terreni limitrofi'

Costruire un nuovo cimitero sarebbe troppo costoso e complicato da realizzare. L’unica possibilità percorribile, in questo momento, diventa quindi ampliare il camposanto di via Misericordia attraverso l’acquisizione dei terreni abbandonati circostanti

Nel cimitero di San Giovanni Galermo non entra più nemmeno uno spillo. La conseguenza, in questo momento, è che le famiglie sangiovannesi sono costrette a seppellire i propri cari nell’altro cimitero di Catania oppure devono trovare un posto disponibile all’interno dei vari comuni della provincia etnea. San Giovanni Galermo è l’unico quartiere della città, oltre a Zia Lisa, ad avere un proprio camposanto.

Il motivo è dovuto al fatto che il quartiere fino al 1926 costituiva un paese autonomo e solo durante il ventennio fascista fu accorpato alla vicina Catania perché ritenuto troppo piccolo per potersi governare da solo. Realizzato oltre un secolo fa il camposanto di via Misericordia ha un valore storico immenso perché in esso risiedono l’ossario e la confraternita più antica della città. Purtroppo la struttura comincia a sentire il peso degli anni e ad essere inadeguata alle esigenze del territorio.

"Un’area di appena 3.000 metri quadrati - commenta Giuseppe Zingale, vice presidente della circoscrizione 'Cibali-Trappeto Nord-San Giovanni Galermo'- non può bastare per 20.000 abitanti. Conferenze dei servizi, tavoli tecnici e sedute itineranti non sono serviti a trovare una soluzione definitiva per questa situazione di emergenza. Nel frattempo, la struttura resta con i servizi igienici fatiscenti, i loculi danneggiati e cavi elettrici alla portata di chiunque. A questo bisogna aggiungere la spazzatura ad ogni angolo e caditoie otturate che trasformano la zona sistematicamente in una palude dopo ogni temporale. Costruire un nuovo cimitero sarebbe troppo costoso e complicato da realizzare. L’unica possibilità percorribile, in questo momento, diventa quindi ampliare il camposanto di via Misericordia attraverso l’acquisizione dei terreni abbandonati circostanti che comunque restano sottoposti a vincolo edilizio fino a 200 metri".

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