Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca

Commissione antimafia alla Kalat Ambiente, Compagnone: “Necessario ripartire subito"

Il presidente della Commissione antimafia dell’Assemblea Regionale Siciliana, onorevole Claudio Fava, ed il componente onorevole Giuseppe Compagnone, si sono recati in visita presso gli impianti di Kalat Ambiente

Il presidente della Commissione antimafia dell’Assemblea Regionale Siciliana, onorevole Claudio Fava, ed il componente onorevole Giuseppe Compagnone, si sono recati ieri pomeriggio in visita presso gli impianti di Kalat Ambiente. L’iniziativa promossa del deputato autonomista nasce dall’esigenza di tenere alta la guardia sull’incendio divampato nella notte fra il 4 ed il 5 luglio scorso che ha distrutto l’impianto di selezione della frazione secca dei rifiuti.

“Mi sono fatto promotore di questo incontro fra i vertici di Kalat Ambiente ed il presidente della commissione antimafia Claudio Fava perché tanti sono i punti oscuri di questa vicenda sulla quale sta già indagando la magistratura – afferma Giuseppe Compagnone - Sono lieto che all’incontro abbiamo partecipato anche i colleghi deputati Francesco Cappello ed Anthony Barbagallo che, pur non facendo parte della commissione antimafia, hanno voluto con la loro presenza sottolineare l’importanza di questo appuntamento.

“Ho apprezzato molto la sensibilità del presidente Fava su questo argomento che di certo sarà oggetto di intenso lavoro da parte della commissione – prosegue Compagnone - Il segnale che vogliamo dare alla comunità calatina ed a tutta la Sicilia è chiaro: non ci fermeremo neanche un secondo fin quando gli impianti della Kalat Ambiente non torneranno pienamente in funzione, come e meglio di prima. E’ necessario ripartire subito per dare credibilità alle istituzioni. Come ho già detto questo atto, quasi sicuramente di matrice criminale, deve essere l’occasione per rilanciare l’esperienza di un gioiello quale è stato, e deve continuare ad essere, la SRR pubblica Kalat Ambiente che ha dimostrato di saper lavorare bene in un settore altamente complesso come quello della gestione del ciclo dei rifiuti. Anni di sacrifici e buona politica non possono essere vanificati da una mano criminale. Le istituzioni devono dare una risposta chiara – conclude Compagnone - la giustizia per la sua parte, la commissione antimafia per quel che le compete e soprattutto l'amministrazione regionale, mettendo subito a disposizione i fondi necessari per ripartire”

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