Caos in Comune, i precari dell'ente potrebbero non essere stabilizzati

La mancata approvazione del bilancio consolidato entro i termini di legge metterebbe in pericolo la stabilizzazione dei precari comunali. "L'ennesima promessa mancata di Enzo Bianco", commenta Niccolò Notarbartolo. "Presto il documento in aula", replica l'assessore

Il Comune di Catania e l'approvazione dei diversi documenti di bilancio non hanno storicamente un rapporto tranquillo. Documenti previsionali vengono approvati a fine anno e i consuntivi degli anni precedenti, invece, vengono portati in aula allo scadere dei termini di legge. Questa volta, però, la mancata approvazione del bilancio consolidato - un documento che riassume i numeri del bilancio dell'ente con quelli delle società controllate o partecipate - prevista per il 30 luglio scorso, potrebbe mettere a rischio la stabilizzazione dei lavoratori precari di Palazzo degli Elefanti. Un passaggio che i dipendenti aspettano da circa 27 anni. 

Il decreto sugli enti locali

L'amministrazione non ha infatti predisposto e quindi presentato in aula il documento fiscale, in aperta violazione del decreto legislativo 113 del 2016, che disciplina misure urgenti per gli enti locali e per i territori. Il testo normativo, all'articolo 9, comma 1 quinques, prevede infatti che in casi di "mancato rispetto dei termini previsti per l'approvazione dei bilanci di previsione, dei rendiconti e del bilancio consolidato e del termine di trenta giorni dalla loro approvazione per l'invio dei relativi dati alla banca dati delle amministrazioni pubbliche" gli enti territoriali "non possono procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo, con qualsivoglia tipologia contrattuale, ivi compresi i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e di somministrazione, anche con riferimento ai processi di stabilizzazione in atto, fino a quando non abbiano adempiuto". "E' fatto altresì divieto di stipulare contratti di servizio con soggetti privati - si legge infine - che si configurino come elusivi della disposizione del precedente periodo".

Le accuse di Niccolò Notarbartolo

La notizia potrebbe colpire come una valaga l'amministrazione comunale che si troverebbe a dover gestire il malcontento dei propri stessi dipendenti. "La legge è chiarissima, l'amministrazione nonostante le mie ripetute sollecitazioni in Consiglio e in commissione bilancio si è compeltamente disinterassata - attacca il consigliere Niccolò Notarbartolo, vicepresidente della commissione Bilancio - Questa inerzia amministrativa può portare conseguenze gravi per l'ente. Se, come pare, la promessa stabilizzazione dei precari salterà, sarebbe l'ennesima promessa mancata dell'amministrazione guidata da Enzo Bianco".

La protesta dell'opposizione

"Ricordo quella famosa seduta in cui ancorarono l'approvazione del bilancio con la stabilizzazione dei precari e noi siamo rimasti fino a tarda sera per consentire l'approvazione, nonostante pensassimo fosse un comportamento vergognoso da parte dell'amministrazione - commenta Sebastiano Anastasi di Grande Catania -  Il nostro capogruppo Giuseppe Castiglione ha persino ritirato gli emendamenti per fare passare il documento. Cosa che avvenne dopo una notte di fuoco. Apprendere ora queste cose è davvero gravissimo, e dovremmo fare azioni di protesta eclatanti. Chiediamo quindi all'assessore Andò che relazioni sull'argomento".

La fiducia dell'assessore Salvo Andò

Nonostante i termini siano già scaduti l'assessore al ramo, Salvo Andò, è fiducioso sull'assenza di effetti negativi e rassicura circa una celere approvazione dell'atto. "Stiamo già lavorando al consolidato da tempo - spiega l'assessore a CataniaToday - In questa settimana riceveremo i bilanci di Asec e di Sidra, le due partecipate che ancora mancavano all'appello. Con questi potremo procedere alla relazione del documento che è gia predisposto, ma necessitava di questi dati"."E' ragionevole pensare quindi che l'atto verrà portato all'approvazione nelle prossime sedute di giunta - aggiunge Andò - Ricordo che questo è il primo anno in cui è entrata in vigore l'obbligatorietà di questo documento, quindi gli uffici hanno avuto qualche difficoltà che, tuttavia, riusciremo come sempre a risolvere il prima possibile". 

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